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Quota 96: nuovi interventi e dichiarazioni di Renzi, Madia, Boccia, Chiappetta del Miur e Damiano

Novità ed ultime notizie su “Quota 96”, come potrebbero risolversi i problemi relativi alla mancanza di fondi. Cosa sostengono Renzi, Damiano, Madia, Chiappetta, Boccia.




Sulla questione della “Quota 96”, l’emendamento che riguarda i 4mila dipendenti delle scuole, in molti si sono espressi, perché il tema ha suscitato l’attenzione di molti esponenti del mondo politico, oltre agli stessi appartenenti alla categoria dei lavoratori delle scuole che da tempo attendono una risoluzione del problema.

Il problema della “Quota 96” – che altro non è che la somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi – riguarda quei 4mila insegnanti che non possono andare in pensione dopo l’errore della riforma Fornero: inizialmente si pensava che il Governo applicasse una apertura a questo ed altri problemi sulla riforma pensioni, ma la mancanza di fondi ha reso impossibile la risoluzione del problema.

Tuttavia, le dichiarazioni in merito alla “Quota 96” sono spesso contrastanti: da un lato, lo stesso ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia ha dichiarato che il problema non è determinato dalla mancanza di fondi e di coperture, ma dal fatto che il Governo sta studiando nuove prospettive per risolvere l’emendamento.

Lo stesso Matteo Renzi ha ammesso che si stanno studiando nuove soluzioni e che la sorpresa potrebbe arrivare nel mese di settembre, forse proprio prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Della stessa idea è Luciano Chiappetta, direttore del Miur, che in un incontro con la delegazione dei Quota 96” ha dichiarato che i tempi ci sono e che, sebbene siano ristretti, è possibile auspicare una soluzione definitiva proprio entro settembre.

Più negativi, invece, Cesare Damiano e Boccia: entrambi sostengono che è importante risolvere il problema al più presto, anche per dissipare i dubbi relativi alla mancanza di volontà politica.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il