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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma, modifiche e novità con tasse contributivo-retributivo. Per chi, come e quando

Riforma pensioni Renzi, si continua a sperare che le novità ed ultime notizie sulla riforma pensioni uomini e donne siano reali e concrete. Ma all’orizzonte si prospettano nuove tasse.




AGGIORNAMENTO: Oltre ai tagli e tasse indicati nell'articolo sottostante, sembra sempre più probabile che il Governo Renzi decida di fare un prelievo di solidarietà una tantum sulle cosidette pensioni d'oro e d'argento con un calcolo tra la differenza tra contributivo-retributivo rispetti ai contributi versati. La fascia interessata potrebbe essere dai 36mila euro lordi di pensione, ma pè più possibile tra i 60mila e i 90mila euro.

Novità ed ultime notizie sulle pensioni donne e uomini: la proposta per risolvere i problemi indicati più volte nei discorsi di questi giorni da parte del mondo politico (mancanza di fondi e di coperture) potrebbe arrivare da un nuovo sistema di tassazione che dovrebbe consentire sia di risolvere gli errori della riforma Fornero rispetto all’emendamento “Quota 96”, sia di creare possibili sbocchi per le pensioni.

Si sperava, alla vigilia della nuova riforma, che su temi come l’abbassamento dell’età pensionabile, le penalizzazioni, l’opzione donna, l’uscita anticipata, la riforma pensioni in tutta la sua interezza, vi fosse da parte del Governo Renzi una maggiore apertura che, però, non sembra essere arrivata.

Non è cambiato ancora nulla né per l’opzione donna, né per le penalizzazioni: si spera che un cambiamento possa presentarsi verso settembre o comunque con la prossima Legge di Stabilità, ma intanto l’attesa di nuove proposte è ancora fervente.

Le soluzioni proposte potrebbero tuttavia creare ancora più polemiche di quelle attuali: il problema è che non ci sono i fondi per consentire quell’apertura richiesta e per incentivare l’uscita anticipata, soprattutto quella senza penalizzazioni all’insegna di una pensione flessibile per tutti.

I fondi potrebbero provenire dai tagli alle pensioni d’oro, ovvero quelle che superano i 62mila euro l’anno, una proposta giunta dal Mef che però sembra essere attualmente improponibile. Un’altra soluzione e modifica reale potrebbe arrivare da una nuova tassazione sulla casa che, però, dopo Tasi, Tari, e Imu, potrebbe rendere ancora più tesi i rapporti dei cittadini con il mondo politico.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il