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Pensioni usuranti e precoci riforma Governo Renzi con contributo solidarietà retributivo-contributivo. Per chi, calcolo, fasce.

La riforma pensioni del governo Renzi punta a ridurre le pensioni più alte per ricavare fondi con cui sostenere esodati e cassa integrazione.




Il lavoro sulla riforma pensioni del governo Renzi procede a marce forzate. A quanto trapela dalle dichiarazioni rilasciate dal ministro Giuliano Poletti, uno degli obiettivi del governo è assestare un taglio alle cosiddette pensioni d’oro e d’argento, ossia quelle pensioni che hanno una differenza eccessivamente marcata tra l’assegno percepito in base al calcolo effettuato seguendo le normative precedenti alla riforma Dini del 1996 e la cifra che si sarebbe dovuta ricevere applicando le logiche del metodo contributivo, a cui sono sottoposti i lavoratori meno anziani.

Potrebbero essere colpite anche pensioni non proprio ricchissime, ma comunque sicuramente generose: chi prende 50.000 euro o più potrebbe vedersi detrarre una quota. Altre voci suppongono che possa passare l’idea di intervenire sulle pensioni con assegno superiore ai 3.500 euro netti al mese. Si vedrà cosa deciderà il governo, in particolare in merito all’ammontare della decurtazione, sulla quale sono in corso discussioni che non sembrano ancora indirizzate a un accordo chiaro.

La maggior parte degli introiti provenienti da questa azione, stimati intorno ad almeno un miliardo l’anno, dovrebbe sostenere la regolarizzazione dei lavoratori esodati ed esodandi (quelli che a breve distanza dall’età pensionabile perdono il posto di lavoro): l’idea sarebbe di dare loro un assegno di 750 euro al mese per il periodo che li porta ad accumulare i requisiti indispensabili per beneficiare della pensione. Un’altra parte dei fondi potrà alimentare le risorse della cassa integrazione in deroga. Forse rimarranno risorse da impiegare anche per aumentare un po’ il valore delle pensioni minime.

Non si parla invece di ritocchi all’età pensionabile, che rimane quella definita nella riforma Fornero. Indifferenza quindi verso i problemi di chi è impegnato in lavori usuranti e di chi, per qualsiasi ragione, aspira a un pensionamento precoce.

Il pacchetto pensioni sarà integrato nella legge di Stabilità che verrà approvata in autunno, entro il 20 ottobre.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il