Indulto e Amnistia: reale ripresa lavori a settembre, ma discussioni continuano anche in questi giorni di agosto e vacanza

Il Partito Radicale in prima linea a favore di indulto e amnistia. E Pannella esorta anche il Papa a esprimersi.

Indulto e Amnistia: reale ripresa lavori


Sui temi di indulto e amnistia il partito Radicale è intenzionato a non mollare la presa. L’obiettivo è quello di portare il governo a elaborare un nuovo intervento legislativo finalizzato a migliorare le condizioni dei detenuti e, se possibile, pensare a un indulto o un’amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento nelle carceri.

Marco Pannella, dopo gli appelli lanciati senza sosta finora, prova a coinvolgere anche Papa Francesco, esortandolo a spendere parole in favore dell’amnistia. Secondo il leader dei Radicali, nel pontefice “c’è sicuramente l’avvento di quel tipo di religiosità che può trovare un precedente nel cattolicesimo liberale, più che nel cattolicesimo democratico. Quindi c’è una vera novità, non solo per le cose che dice sullo IOR, tanto per intenderci”.

L’attività di Pannella volta a sensibilizzare l’esecutivo a trattare questi argomenti è sostenuta da Rita Bernardini, presidente dei Radicali Italiani, che denuncia un eccessivo lassismo da parte soprattutto del Guardasigilli Orlando nel prestare attenzione alla condizione delle carceri. “I Radicali tornano a chiedere amnistia ed indulto; sono 30 anni che lo chiediamo ma adesso lo fanno anche rappresentanti autorevoli, come il Presidente della Repubblica o la Corte Europea e persino una delegazione dell’Onu che ha fatto un’ispezione ai primi di luglio”. Secondo la Bernardini provvedimenti di questo genere non vanno intesi come un beneficio esclusivo per i detenuti ma “per tutta la società italiana, perché una giustizia, penale e civile, che non funziona e ha tempi lunghi, danneggia tutti i cittadini”.

L’attività del governo comunque non è del tutto indifferente all’analisi del problema carcerario. Il 20 agosto intanto si presenteranno le nuove linee guida che istruiranno la prossima riforma della giustizia. Frattanto si sta analizzando l’effetto sul sovraffollamento carcerario indotto dal nuovo decreto a riguardo già convertito in legge. Sulla base dei risultati emersi il governo studierà eventuali nuovi atti legislativi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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