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Amnistia e indulto: ipotesi e situazione attuale discussione all'interno riforma Giustizia il 29 Agosto in Consiglio dei Ministri

Nessuna indicazione programmatica su indulto e amnistia nei 12 punti che il governo intende seguire per attuare la riforma della giustizia.




La riforma della Giustizia farà la sua prima tappa il 29 agosto, quando il Consiglio dei Ministri definirà i primi provvedimenti da attuare, mentre si attende che vengano comunicati ufficialmente i 12 punti su cui il governo opererà, raccolti in forma di linee guida da seguire. Intanto il ministro Andrea Orlando ha incontrato il Presidente della Repubblica nella residenza estiva di Castelporziano, per illustrargli i propositi operativi del governo.

Nei 12 punti finora trapelati non sono previste misure riguardanti indulto o amnistia, con buona pace del partito Radicale che, per bocca del presidente Rita Bernardini e di Marco Pannella, ha incalzato il governo a puntare i riflettori proprio sulla difficile situazione del sovraffollamento carcerario. Pannella nei giorni scorsi ha perfino fatto appello al pontefice, con l’intento di sollecitarne una presa di posizione ben conoscendo la sensibilità di papa Francesco verso tutti i temi inerenti al valore della persona. Pannella ha fatto presente che, nelle carceri italiane, i detenuti sono spesso ridotti a vivere in condizioni subumane e che in passato la Chiesa ha espresso disponibilità ad atti di clemenza come l’amnistia.

Lo stesso presidente Napolitano ha in più occasioni sottolineato come intervenire sul problema del sovraffollamento carcerario deve essere posto all’attenzione del governo senza se e senza ma, perché è inammissibile che uno stato europeo ispirato ai principi del rispetto della dignità di ogni cittadino e di ogni essere umano chi sconta una pena debba trovarsi a vivere in condizioni inaccettabili.

Le ragioni che potrebbero avere spinto il governo a non parlare di indulto o di amnistia sono forse da ricercare nella poca popolarità di un provvedimento che una gran parte degli italiani ha marcato come inaccettabile. L’indulto varato dal governo Prodi poco dopo il suo insediamento è stato infatti accompagnato da un coro di critiche da parte di chi auspica la certezza della pena per chi ha commesso un reato ed è stato giudicato in grado definitivo. Inoltre rimettere in libertà numerosi detenuti per molti italiani significa aumentare il tasso di criminalità diffusa e le condizioni di sicurezza pubblica.

A sostenere queste tesi è in prima linea la Lega, che si oppone a qualsiasi intenzione volta a rimettere in libertà qualsiasi detenuto. Si vedrà dunque se il governo si orienterà a prendere qualche iniziativa su indulto e amnistia nei mesi prossimi, con iniziative esterne a quelle schedulate nei 12 punti.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il