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Statali e dipendenti pubblici: blocco contratti e stipendi 2014-2017 in Legge Stabilità Governo Renzi. La situazione aggiornata

Il governo potrebbe bloccare il rinnovo dei contratti dei dipendenti statali per altri due anni nella prossima legge di Stabilità. I sindacati promettono battaglia.




Il governo Renzi starebbe pensando a un blocco degli stipendi degli impiegati statali per altri due anni. In sostanza potrebbe essere protratto ancora il congelamento del rinnovo dei contratti dei dipendenti della pubblica amministrazione atteso dal 2010 e che fin qui ha portato a un risparmio nei conti dello Stato di oltre 11 miliardi di euro. Un congelamento che interessa circa 3,3 milioni di lavoratori e che è stato confermato dall’ultima legge di Stabilità fino al termine del 2014.

A ventilare questa ipotesi è il commissario alla spending review Carlo Cottarelli, che agisce in accordo con gli orientamenti del ministero del Tesoro. Il blocco dei contratti porterebbe allo stato altri 5 miliardi di euro. Di contro, i lavoratori continuerebbero a vedere ridursi il potere d’acquisto reale del proprio salario, che da quando è stato attuato il congelamento ha perso circa il 15 percento del valore. La Cgil stima questa percentuale in una perdita che si aggira sui 4.000 euro per ciascun lavoratore.

Sebbene il governo non abbia ancora espresso alcuna conferma in merito a questa misura, i sindacati sono già sul piede di guerra. Se il blocco entrerà nella prossima legge di Stabilità sarà scontro. In un tweet, la Cgil dichiara: “C’è da augurarsi che sia una bubbola agostana. Un nuovo blocco biennale dei salari nella Pa sarebbe inaccettabile”. L’Ugl Intesa Funzione Pubblica fa presente che questa proposta “oltre a lambire l’immoralità e a sfociare nel ridicolo contraddirebbe le dichiarazioni del governo sullo stimolo ai consumi interni”. Drastico Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, che etichetta il blocco come “un autentico scandalo”.

All’unisono Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa chiedono al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro della pubblica amministrazione Marianna Madia di “chiarire immediatamente che ciò su cui sembra si stia lavorando nell’ombra dei corridoi di Via XX Settembre non appartiene all’iniziativa del governo”. Si attende a questo punto una risposta ufficiale da parte dell’esecutivo.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il