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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma. Quando si saprà verità su contributo solidarietà, anticipata e flessibile

La riforma pensioni del governo Renzi punta a introdurre maggiore flessibilità comprendendo anche ipotesi di uscita anticipata. Ma ancora non ci sono quadri definitivi sugli interventi del governo.




La riforma pensioni del governo Renzi è stata posta in priorità dallo stesso Matteo Renzi. L’obiettivo è quello di superare i cappi della riforma Fornero, che presenta parecchie ingessature nella gestione di tutti i problemi di pensionamento dei lavoratori.

Uno dei limiti dell’impianto approvato dal governo Monti è la totale mancanza di logiche di flessibilità nel passaggio dalla vita lavorativa attiva alla pensione. Al di sotto della soglia d’età stabilita e dei requisiti indispensabili in termini di contributi versati è impossibile comunque per i lavoratori beneficiare della pensione, anche a costo di penalizzazioni.

L’intento di Renzi e del ministro Giuliano Poletti è quello di introdurre delle eccezioni al sistema pensionistico attuale in modo da concedere ad alcune categorie di lavoratori un accesso rapido alla pensione. Massima attenzione è prestata agli esodati, autentico scandalo della riforma Fornero, e ai Quota 96 della scuola. Ma anche alla differenza d’età pensionabile tra uomini e donne.

Uno degli interventi possibili, finalizzato da una parte a creare una copertura che possa permettere di gestire la flessibilità richiesta e dall’altro a smorzare certe sperequazioni di trattamento pensionistico sovente inaccettabili, è quello di effettuare dei tagli sulle pensioni più ricche. Aggredire le cosiddette pensioni d’oro e d’argento è il modo migliore per creare un contributo di solidarietà che i pensionati più abbienti elargirebbero per risolvere le situazioni più problematiche.

Allo stato attuale, l’ipotesi più accreditata è quella di intervenire solo su quelle pensioni il cui valore calcolato in base alle logiche retributive oltrepassa in modo eccessivo il valore che avrebbe dovuto avere l’assegno pensionistico se fosse stato calcolato secondo il metodo contributivo. Il governo comunque non ha espresso ancora nessuna risoluzione ufficiale. Verosimilmente dovrebbe arrivare qualche comunicazione a tal riguardo già il 29 agosto, giornata in cui il governo varerà il decreto Sblocca Italia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il