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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: riforma, novità questa settimana

Introdurre una maggiore flessibilità è uno degli obiettivi della riforma delle pensioni a cui punta il governo Renzi.




Il problema delle pensioni anticipate è uno dei più spinosi al vaglio della squadra presieduta dal ministro Giuliano Poletti. Il governo Renzi vuole mettere mano alla rigidità della riforma Fornero, ma senza alterarne l’età minima da raggiungere per avere diritto alla pensione.

Se da una parte i sindacati sollevano il problema dei lavoratori che svolgono attività usuranti, per i quali chiedono a gran voce di intervenire sulle soglie definite dal governo Monti, dall’altra il governo è più sensibile a sciogliere il groviglio in cui si trovano quei lavoratori che per effetto della riforma si trovano senza lavoro e senza pensione. Parliamo dei cosiddetti esodati, che derivano da un errore di valutazione del ministro Fornero relativamente agli effetti che la sua riforma avrebbe avuto sul mondo del lavoro.

A questi si somma una quantità di dipendenti aziendali attualmente in cassa integrazione che per effetto della crisi potrebbero ritrovarsi a uscire dall’ammortizzazione sociale senza più un lavoro. Molti di questi lavoratori sono a un passo dalla pensione ma non hanno ancora l’età o i requisiti indispensabili, pur non potendo più sperare di trovare una nuova occupazione.

Poletti vorrebbe evitare di mettere in discussione l’età pensionabile, ma è disposto a introdurre delle penalizzazioni per chi intende ritirarsi prima in quanto costretto per forza di cose.

Numerose le prospettive del governo per trovare i fondi. Da una parte si parla di tagliare le pensioni più ricche – anche se Pierpaolo Baretta, sottosegretario al ministero dell’Economia, ha smentito che il governo ha già una posizione in merito – dall’altra di imporre ai lavoratori esodati di rinunciare al trattamento di fine servizio (nel caso dei Quota 96) o a ricevere un assegno minimo fino all’età effettivamente pensionabile.

Si saprà qualcosa alla fine di agosto, quando il governo varerà il decreto Sblocca Italia, e poi in settembre, quando la discussione su queste tematiche arriverà a delle conclusioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il