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Riforma pensioni e Quota 96: il 29 Agosto in Consiglio Ministri giorno molto importante. Ma segnali davvero negativi al momento

Il 29 agosto ci sarà il varo del decreto Sblocca Italia e l’enunciazione delle line guida della riforma della scuola. È la data decisiva per sapere gli orientamenti del governo sul tema della riforma pensioni.




AGGIORNAMENTO: Segnali negativi arrivano per quota 96 (e non solo) per il prossimo Consiglio dei Ministri, che si terrà il 29 Agosto, ma non solo. 
Se, infatti, il 29 Agosto non era prevista nessun intervento ufficiale sulle pensioni, ci si aspettava,comunque, una presenza nella riforma scuola che sarà presentato. E, invece, il Ministro Giannini, ieri nel meeting di Cl, dietro le quinte, rispondendo alle domande degli insegnanti ha detto che i docenti di quota 96 saranno come gli altri i protagonisti della nuova riforma della scuola. Quindi, nessuna possibilità di pensione, neppure a dicembre?
E se così fosse, non sarebbe una buona notizia, per tuttti coloro che si aspettano modifiche e cambiamenti dell'attuale legge Fornero. Se non si cambia quota 96, un vistoso e grave errori, è difficile che vengano fatti altri reali modifiche. 

Il governo Renzi è impegnato in questi giorni a tracciare le linee generali della riforma delle pensioni. Un tema caldo che coinvolge anche le parti sociali, poco intenzionate a dare man forte al governo sul tema delle decurtazioni sugli assegni pensionistici di qualsiasi tipo.

L’idea al vaglio del governo è quella di creare un contributo di solidarietà da ricavare a carico delle pensioni più forti economicamente. Si dovrebbero applicare dei tagli creando un fondo da riutilizzare con più finalità, tutte da analizzare: sostenere il peso del pensionamento o prepensionamento degli esodati, creare degli ammortizzatori sociali universali con cui sostenere i lavoratori anziani che stanno per uscire dalla cassa integrazione e si trovano senza un lavoro ma non ancora dotati dei requisiti per andare in pensione, incrementare le pensioni minime.

Un altro problema è quello dei lavoratori della Quota 96, che hanno subito l’effetto della riforma Fornero nel senso di non potere andare in pensione pur avendo maturato età e requisiti contributivi secondo quanto previsto dalla precedente normativa sulle pensioni.

Il giorno decisivo per conoscere l’orientamento del governo su tutte queste tematiche sarà il 29 agosto: in questa data il governo varerà il decreto Sblocca Italia e illustrerà le linee guida che orienteranno la riforma della scuola. Solo allora sarà possibile iniziare a fare chiarezza sulle reali intenzioni dell’esecutivo: le stesse discussioni inerenti al taglio delle pensioni più alte sono ancora arginate nel territorio del confronto di idee, visto che non c’è ancora una visione unica da parte delle varie forze di governo. A conferma della necessità di attendere ulteriormente sono arrivate le parole del sottosegretario al ministero dell’Economia, Pierpaolo Baretta: per quanto concerne il contributo di solidarietà, da parte del governo “di deciso non c’è nulla”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il