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Riforma pensioni, contributo solidarietÓ, tagli, blocco stipendi e contratti statali: Renzi, Padoan, Baretta, Madia dichiarazioni

Gli interventi e le dichiarazioni riguardo le pensioni, il contributo di solidarietÓ, il blocco contratti e stipendi degli statali di Renzi, Madia, Padoan, Baretta dichiarazioni




I sindacati sono pronti a scendere in "guerra" contro il Governo se verrano toccate le pensioni con tagli e contributo di solidarietà e vi sarà un nuovo blocco dei contratti e degli stipendi dei dipendenti del pubblico impiego e della pubblica amministrazione dal Governo Renzi nella prossima legge di STabilità per i prossimi due anni dal 2015 al 2017

Sono tutte d'accordo le associazioni dei sindacati delle varie categorie su questi due punti così i diversi Leader come Bonanni o la Camusso, solo per citarne due.

Ma è lo stesso Premier Renzi ha rispondere ai sindacati e ai cittadini preoccupati su questi temi e lo ha fatto più volte in queste ultime settimana sia durante interviste che su Twitter: le pensioni non si toccano, non ci sarà un contributo di solidarietà per le pensioni d'oro o d'argento. Un pò più defilato è rimasto per quanto riguarda il blocco dei contratti e degli stipendi degli statali, ma su questo punto è intervento il sottosegretario dell'Economia Baretta spiegando che non esiste nessuna ipotesi allo studio per un nuovo blocco dei contratti.
Ma è lo stesso Baretta, che, a livello personale, non si dice contrario al contributo di solidarietà per le pensioni più alte, ribadendo che quelle sui 2mila euro devono stare tranquille, ma sopra i 3mila-4mila euro non si possono certo definire assegni di medio livello, ma già pensioni alte, sulle quali si potrebbe anche intervenire una tantum.

Da ricordare su questo punto, le parole del Ministro Madia che, spiegando la Riforma della Pubblica Amministrazione, aveva dichiarato che per quanto riguarda gli stipendi e i contratti se ne sarebbe discusso nella Legge di Stabilità e che sia lei che Renzi erano d'accordo anche su possibili aumenti, meglio se basati sulla produttività, dopo anni di blocco dei contratti.

Dopo tutti questi interventi, tace ancora il Ministro più importante, ovvero quello dell'Economia Padoan, che rimane al lavoro insieme ai tecnici del Mef, Ministero dell'Economia e della Ragioneria di Stato per decidere gli interventi per la legge di stabilità. 
E nonostante le diverse pressioni per meccanismi di flessibilità di uscita anticipata sulle pensioni modificando la Legge Fornero o l'inserimento di un nuovo contributo di solidarietà per le pensioni più alte o altri interventi importanti a livello sociale (come la dimimuzione delle detrazioni) continua il suo silenzio, forse, ben consapevole che l'attuale stati dei conti e dell'economia italiana non lascia grandi spazi di manovra.
E su questo punto, sarà fondamentale le decisioni dell'Ue sulla possibilità di introdurre nuovi criteri di flessibilità nei vincoli di bilancio e dei contri pubblici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il