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Agevolazioni e detrazioni cancellate e ridotte, aumento bonus 80 euro stipendio rivisto da Governo Renzi: come, per chi e quando

Novità governo per detrazioni e agevolazioni fiscali e novità per bonus 80 euro: le ipotesi allo studio e cosa potrebbe cambiare




Nuova rotta del governo verso agevolazioni e detrazioni fiscali a partire da quegli 80 euro in busta paga, promessi dal premier Renzi a inizio mandato, sperati dai lavoratori e alla fine arrivati. Gli 80 euro in più in busta paga vengono oggi percepiti dai lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 26 mila euro lordi l’anno e, contrariamente a quanto proposto qualche tempo fa, difficilmente sarà esteso anche alle altre categorie come lavoratori autonomi, pensionati e incapienti, coloro che cioè dichiarano così poco da non pagare le tasse. Ciò che però è allo studio del governo è la possibilità di erogare il bonus in base al cosiddetto quoziente familiare aumento il tetto di reddito per le famiglie numerose.

Se, infatti, il bonus viene erogato solo a coloro che guadagnano meno di 26 mila euro lordi indipendentemente da quante persone si hanno a carico, dall’anno prossimo, si potrebbe alzare la soglia per le famiglie che vivono con un solo stipendio a seconda del numero dei figli e salire a 31 mila euro con due figli a carico, a 40 mila con tre, a 50 mila con quattro. Si tratta comunque di una misura di cui si era già parlato ma per cui non è stato concluso nulla allora.

I prossimi interventi del governo in materia fiscale dovrebbero riguardare anche le detrazioni sanitarie: il ministro dell'Economia Padoan ha spiegato che “se non si riusciranno a realizzare i risparmi preventivati, scatterà un meccanismo di salvaguardia necessario per coprire l'eventuale buco di bilancio e mettere in sicurezza i conti pubblici”. Il meccanismo cui si fa riferimento riguarda i tagli alle detrazioni fiscali, a partire dalle agevolazioni fiscali di autotrasportatori e mondo agricolo, per cui potrebbe scattare un aumento delle accise sul gasolio, tagli alle agevolazioni Iva, Imu ed Irap e un aumento dell'aliquota che riguarda l'imposta di registro.

Potrebbero arrivare novità anche per quanto riguarda le detrazioni sulle spese sanitarie, come, per esempio, quelle per farmaci, interventi chirurgici, cure dentarie, analisi biologiche e radiografiche. Se, infatti, oggi i cittadini godono di una detrazione piena di 129 euro cui aggiungere una detrazione del 19%, indipendente dal reddito, sulla parte eccedente, i tecnici del governo stanno lavorando alla possibilità di ridurre le agevolazioni sopra una certa soglia, che potrebbe essere di 55 mila euro, con aliquote di detrazione progressive che si annulleranno sopra i 100mila euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il