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Prestiti personali, mutui, conti deposito, obbligazioni Agosto 2014: situazione tassi di interesse e domande accettate

Calano i tassi di interesse di mutui e prestiti ma ancora poche concessioni, conti deposito più convenienti dei Bot: la situazione




Lo scorso giugno la Bce ha nuovamente tagliato i tassi di interesse, portandoli per la prima volta in territorio negativo e ha deciso di immettere nuova liquidità alle banche per favore crediti a famiglie e aziende. Tali decisioni hanno chiaramente avuto effetti sull’andamento del mercato tanto degli investimenti, quando di mutui e prestiti. Secondo uno studio pubblicato da CorrierEconomia, che ha confrontato i rendimenti netti delle offerte oggi disponibili sul mercato di conti deposito del mercato, conviene puntare sui conti deposito che oggi offrono rendimenti lordi intorno al 2-2,5% (1,48%-1,85% al netto della nuova aliquota del 26%).

Lo studio sottolinea, inoltre, la maggiore convenienza dei conti deposito rispetto ai Bot, i cui rendimenti sono crollati. Investire in un Bot annuale oggi offre, al netto di tasse e commissioni, un rendimento dello 0,039% netto. Scendono, poi, anche i tassi su mutui e prestiti, riportando imprese e famiglie a investire e acquistare casa tanto che, secondo le previsioni di Nomisma, le concessioni di mutui saliranno durante tutto quest’anno, fino a raggiungere la quota 25 miliardi (+16,4% sul 2013). E le previsioni per il prossimo 2015 sono altrettanto rosee.

Nonostante la convenienza dei tassi, però, la Cgia di Mestre lancia l'allarme: le banche non erogano più prestiti a famiglia e imprese. Secondo il segretario Bertolussi, “Oltre agli effetti della crisi economica e al calo della domanda di credito, questa forte riduzione dell’erogato è stata dovuta anche al deciso aumento delle sofferenze bancarie che a giugno di quest’anno ha toccato la cifra record di 168 miliardi di euro. Con le sole denunce effettuate all’Autorità giudiziaria non è possibile dimensionare il fenomeno dell’usura: le segnalazioni, purtroppo, sono ancora molto poche”. Dalle indagini, sono le regioni italiane del Sud a risultare le più colpite dal fenomeno.

Meglio va invece per i mutui: calano i tassi di interesse, che si attestano sul 3,55%, e aumentano le richieste di surroga del mutuo. Secondo le ultime analisi dell’Osservatorio MutuiOnline, si evidenziano segnali di ripresa, crescita di erogazioni mutui per surroga e sostituzione, nonchè aumento dell’importo medio dei mutui erogati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il