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Quota 96: nuove proposte e interventi aggiornati allo studio tra conferme e smentite

Nuova possibile soluzione per il pensionamento dei Quota 96 della scuola: uscire con Quota 100. Come funzionerebbe il meccanismo e per chi




Prima approvata poi cancellata dalla riforma della Pubblica Amministrazione, la norma per i Quota 96 della scuola continua ad essere oggetto di discussione. L’obiettivo è riuscire a fare andare in congedo i quattro mila lavoratori della scuola (insegnanti e personale Ata) entro quest’anno, anche se il primo settembre dovranno intanto tornare tutti a lavoro. Si tratta di persone che hanno già maturato i loro requisiti pensionistici, con le vecchie regole, ma che sono stati bloccati nel loro cammino verso la pensione dall’avvento delle nuove norme Fornero.

Per evitare che la situazione possa prolungarsi ancora, il presidente della Commissione Bilancio Boccia ha avanzato una nuova proposta: introdurre una quota 100 con uscite diluite tra il 2014 ed il 2015 per chi ha maturato una età anagrafica minima compresa tra i 62 e i 64 anni e 38 anni di contributi. L’idea sarebbe dunque quella di uscire con Quota 100 o 102.

E l’uscita del personale potrebbe essere diviso in due fasi: il primo settembre 2014, o comunque entro fine anno, potranno essere accolte domande dei più anziani di età con il massimo dei contributi, 40 anni; e a partire dal 2015 tutte le altre.

Entrambi gli scaglioni godrebbero comunque degli stessi diritti del personale ormai fuori servizio che ha maturato i vecchi requisiti entro il 31 dicembre 2011 e, dunque, senza alcuna penalizzazione nel calcolo della pensione. Questa nuova proposta è stata ben accolta sia dai sindacati che da Cesare Damiano, ma si attende ora una risposta da parte del governo in merito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il