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Quota 96: novità e ultime notizie manifestazione ieri e nuovo Consiglio dei Ministri Riforma Scuola mercoledì 3 Settembre

Il premier Renzi prende le distanze dal ministro Giannini e convoca riunione: domani possibili novità per i Quota 96 della scuola?




AGGIORNAMENTO: Come era facile pronosticare, nulla di fatto al Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri venerdì 29 Agosto del Governo Renzi e nessuna risposta nè da Ministri nè dallo stesso Renzi per la questione quota 96 pensione scuola. Da sottolinare, comunque, che lo stesso Renzi ha rimandato la speigazione della riforma e del pachetto scuola per mercoledì 3 Settembre, tra pochi giorni. E in quella data si spera in un intervento del Premier per spiegare le idee del Governo su quota 96, una volta per tutte.

Il ministro dell’Istruzione Giannini solo due giorni ha annunciato che non vi sarebbe stato alcun intervento per i Quota 96 nei provvedimenti che approderanno domani, venerdì 29 agosto, in Consiglio dei Ministri, della riforma della Scuola, e altre indiscrezioni sembravano confermare l’annuncio, considerando che in questi ultimi giorni non si è fatto accenno né a tempi né a risorse necessarie per chiudere tale questione, ma il premier Renzi, a sorpresa, sembra prendere le distanze da quanto dichiarato dal ministro Giannini, tanto da aver indetto una riunione proprio senza la Giannini e in molti già sperano in un nuovo intervento o che quanto meno Renzi, in conferenza stampa, dopo il Consiglio dei Ministri, possa spiegare le intenzioni del governo su cosa fare per i Quota 96 della scuola.

Sembra che al premier Renzi non siano piaciute le dichiarazioni del ministro Giannini, che al meeting di Cl ha illustrato, sia pur in modo generico, le linee guida della riforma. E così ha riunito i vertici del partito per concordare le prossime mosse. Era stato, del resto, lo stesso presidente del Consiglio, insieme al ministro Madia ad impegnarsi a dare una risposta ai pensionandi di Quota 96 della scuola.

Secondo quanto annunciato, Renzi dovrebbe illustrare le linee guida della riforma e, come definito, “un grande patto formativo tra docenti, genitori, presidi e Stato. Vogliamo coinvolgere, non escludere”. Scopo della riforma è modificare l'organico dei docenti, assumendo una quota di precari per rispondere alle esigenze di supplenza e definire contratti secondo criteri meritocratici. E sembra che tutto ciò, insieme a qualche probabile accenno di nuovo intervento per i Quota 96 della scuola, sarà spiegato proprio domani, 29 agosto, dallo stesso presidente del Consiglio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il