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Quota 96: ultime e ultimissime notizie, novità, aggiornamenti ad oggi sabato 30 Agosto dopo CDM di ieri venerdì

Premier Renzi indice nuova riunione senza ministro dell’Istruzione Giannini mentre si aspettano probabili nuove dichiarazioni dopo Cdm di oggi 29 agosto




AGGIORNAMENTO: Come era facile pronosticare, nulla di fatto al Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri venerdì 29 Agosto del Governo Renzi e nessuna risposta nè da Ministri nè dallo stesso Renzi per la questione quota 96 pensione scuola. Da sottolinare, comunque, che lo stesso Renzi ha rimandato la speigazione della riforma e del pachetto scuola per mercoledì 3 Settembre, tra pochi giorni. E in quella data si spera in un intervento del Premier per spiegare le idee del Governo su quota 96, una volta per tutte.

AGGIORNAMENTO: Oggi pomeriggio, venerdì 29 Agosto 2014, si terrà il Consiglio dei Ministri del Governo Renzi, ma l'unico dato certo, comunicato ufficialmente dal Governo, è che non sarà presentata la riforma della scuola. Il Miur assicura che le linee guida c'erano tutte, ma non si è voluto mettere troppa carne al fuoco.
Delusione ovviamente per i quota 96 e per gli stessi precari che speravano di poter assunti ad inizio anno. C'è ancora una qualche flebile speranza, vista la promessa fatta, che Renzi indichi qualcosa in conferenza stampa dopo il CDM, ma risulta al momento difficile pensarlo.

AGGIORNAMENTO: L'On. Ghizzoni è intervenuta con un comunicato stampa richiedendo con froza al Governo Renzi di trovare una soluzione immediata per i quota 96, esprimendo tutta la sua solidarietà per la manifestazione di domani. Stessa cosa ha fatto Renata Polverini, richiedendo la pensione per gli insegnanti e il personale Ata colpito dall'errore della Legge Fornero. Il Ministro Poletti, invece, al meeting Cl non ha parlato di quota 96.

Il premier Renzi prende le distanze dalle ultime dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Giannini, che solo qualche giorno fa ha annunciato l’assenza di soluzioni per i Quota 96 della scuola nei provvedimenti che saranno domani, venerdì 29 agosto, in Consiglio dei Ministri, e ha indetto una riunione con i vertici di partito ma senza convocare il ministro stesso. E questa decisione rappresenta probabilmente una presa di posizione da parte del premier che, sin dall’inizio del suo mandato, aveva annunciato, d’accordo anche con il ministro Madia, di arrivare a chiudere la partita sui Quota 96 della scuola che aspettano di andare in pensione ormai da quasi tre anni.

Al momento, però, bisogna ancora definire una soluzione vera e propria e che sia, più altro, certa. Finora i problemi sono esclusivamente di tipo economico: come più volte ribadito dalla Ragioneria di Stato, insieme al Mef, mancano le risorse finanziarie per consentire il pensionamento di 4mila lavoratori della scuola entro l’avvio del prossimo anno scolastico ormai alle porte, considerando che dal primo settembre si torna in cattedra.

Per risolvere la questione, l’onorevole Boccia ha lanciato anche una nuova proposta: introdurre una quota 100, permettendo di andare in pensione con 62 o 64 anni di età e 38 di contributi, con uscite scaglionate tra il 2014 ed il 2015. Al primo settembre 2014 potranno andare in pensione i più anziani di età con il massimo dei contributi, 40 anni; e dal primo settembre 2015 tutti gli altri. E tutti, comunque, godrebbero degli stessi diritti del personale già in pensione con i vecchi requisiti entro il 31 dicembre 2011.

Tutto resta ancora da definire e l'on Manuela Ghizzoni, sulla sua pagina ufficiale Facebook, ha postato: ‘poca informazione (e come potrebbe essere diversamente dato che un testo nero su bianco non c'è), ma tante illazioni (il numero dei verbi al condizionale raggiunge infatti vette da primato!)’, mettendo in evidenza una confusione che ad oggi nessuno è ancora in grado di decifrare per capire dove si arriverà e quando.

Intanto proprio per domani, venerdì 29 agosto, quando in CdM approderà la riforma della Scuola, i 4mila insegnanti di Quota 96 hanno indetto una manifestazione di protesta a Roma. Alla manifestazione aderiscono numerose sigle sindacali, tra cui i Cobas e la FLC CGIL, che commenta: “Ancora una volta i lavoratori della scuola sono in attesa di un provvedimento che sani la palese ingiustizia del loro mancato pensionamento, che sarebbe potuto avvenire a partire dal 1 settembre 2012”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il