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Decreto Sblocca Italia, Riforma Giustizia e Scuola Renzi: solo annunci e tanti problemi. Al momento non provvedimenti concreti

Domani 29 agosto in Cdm riforma di Giustizia, Scuola e decreto Sblocca Italia ma mancano i provvedimenti: presentate solo le linee guida. Controversie nel governo




I punti principali delle riforme di Scuola e Giustizia e del decreto Sblocca Italia che domani, venerdì 29 agosto, approderanno in Consiglio dei Ministri, sono stati già illustrati ma continuano a crearsi intorno ai provvedimenti comunicati diverse discussioni e alcune fratturano le stesse forze politiche. Lo stesso ministro della Giustizia Orlando, dopo aver incontrato i partiti della maggioranza, a Forza Italia, M5S e Lega o ha dichiarato: “Sono emerse differenze di approccio e di priorità. Riferirò tutto in Consiglio dei ministri mantenendo l’obiettivo di portare in quella sede tutto il lavoro che è stato elaborato”.

E in Cdm arriveranno, tra le misure, revisione del processo civile, reintroduzione del reato di falso in bilancio e riciclaggio, novità su prescrizioni e intercettazione, nonché per Csm e responsabilità civile dei magistrati. Per Forza Italia, “Non va bene la prescrizione, mancano le intercettazioni, pericolosa la riduzione prevista dalla riforma dei ricorsi in Appello (solo specificando bene i motivi del ricorso) e in Cassazione (se c’è una doppia sentenza conforme, il ricorso è possibile solo per violazione della legge).

Novità anche per quanto riguarda le ferie di pm e avvocati e ad annunciarle il premier Renzi su Twitter ‘Oggi la giustizia si ferma dal primo agosto al 15 settembre. Noi proponiamo il dimezzamento della chiusura estiva dei tribunali: solo 20 giorni’. Contraddizioni anche sulla riforma della Scuola ed eventuali provvedimenti in essa contenuti: a tenere banco ancora la questione dei Quota 96, che sembra stia diventando il pomo della discordia tra il premier Renzi e il ministro dell’Istruzione Giannini.

Il presidente del Consiglio sembra, infatti, non aver gradito le dichiarazioni del ministro Giannini sulla mancanza di novità sui pensionamenti dei Quota 96 nel provvedimento che approda domani in Consiglio dei Ministri, gettando nuove ombre sulla questione. E probabilmente sarà effettivamente così ma Renzi, dopo aver convocato una riunione con i vertici di governo ad esclusione dello stesso ministro Giannini, ha fatto sapere che dopo il Cdm in conferenza stampa cercherà comunque di fare il punto sulla situazione.

Per il resto, tutto dovrebbe essere presentato come annunciato, tra abolizione di supplenze, eliminazione del precariato, novità su reclutamento e formazione degli insegnanti, nonché sui programmi scolastici e le autonomie scolastiche. Prevista anche l’assunzione di 100mila precari. Ma si tratterà solo di linee guida, nessun provvedimento.

Stesse controversie per lo Sblocca Italia: bisogna sciogliere il nodo coperture e una nota del Ministero riporta “È escluso che ci possa essere un provvedimento concreto già dal prossimo Cdm o che qualcosa possa venire inserito nello sblocca Italia”. Situazione confermata da Filippo Taddei, responsabile economico del Pd: “Distinguiamo la discussione dagli impegni”. Sembra, dunque, che bisognerà aspettare ancora un po’ per vedere realizzato qualcosa di concreto.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il