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Indulto e amnistia: nessuna novità da Riforma Giustizia Governo Renzi presentata ieri ma discussioni dal 3 Settembre

Riforma della Giustizia domani venerdì 29 agosto in Cdm ma controversie tra le forze politiche: le novità da inserire e cosa potrebbe davvero cambiare




AGGIORNAMENTO: Nessuna nuova notizia e novità per quanto riguarda, come era facile pronosticare, indulto e amnistia nella Riforma della Giustizia del Governo Renzi di ieri, venerdì 29 Agosto, al Consiglio dei Mininistri.
L'unica novità è che si rinizierà a parlare dei quattro disegni di legge presenti in Parlamento da parte della Commissione Parlamentare da mercoledì 3 Settembre prossimo. Continuano, dunque, le discussioni, dopo la sosta estiva su questi attesi provvedimenti.

 

Solo linee guida e nessun provvedimento al momento per la riforma della Giustizia che domani, venerdì 29 agosto, approda in Consiglio dei Ministri e che sta scatenando non poche polemiche all’interno delle forze politiche stesse. Non tutti sono concordi sui punti presentati, ma domani se ne discuterà in Cdm e si capirà come l’esecutivo ha intenzione di agire. Insieme, però, alle linee guida già illustrate, che puntano a cambiare i tempi dei processi civili, le prescrizioni, le intercettazioni, a reinserire il reato di falso in bilancio, e la responsabilità civile dei magistrati, nonché i meccanismi di composizione del Csm, non si fa accenno a indulto e amnistia ma spuntano novità, come il dimezzamento delle ferie per pm e avvocati, e sul divorzio breve.

Secondo una bozza del decreto legge per accelerare i processi civili, dovrebbe diventare più semplice ottenere la separazione o il divorzio, grazie alla cosiddetta convenzione di negoziazione assistita da un avvocato, che, come si legge, ‘potrà essere conclusa tra coniugi, al fine di raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio’.

Ma si tratta di un’eventuale novità cui non potranno ricorrere i coniugi con figli minori o maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti. Al vaglio anche la proposta di legge sul divorzio breve, che diminuisce dai 6 ai 12 mesi contro i tre anni attuali  i tempi per ottenere il divorzio.

Secondo il responsabile Giustizia di Ncd, Nico D'Ascola: “E' importante che la riforma della giustizia sia complessiva; cioè che a distanza di mesi non si torni su temi su cui i cittadini sentono parlare da vent'anni, senza concluderli mai. Ci siamo riservati di approfondire alcuni temi”. Fortemente critica nei confronti delle misure della riforma, invece, Forza Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il