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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità questa settimana tra interventi e proposte di modifiche

Come potrebbe davvero cambiare la riforma pensioni Fornero, sistemi allo studio e necessità di risorse per modifiche: la situazione




Si continuano a chiedere interventi di modifica all’attuale riforma pensioni, si fa sempre più necessaria un soluzione per chiudere la partita esodati e quella dei Quota 96 in maniera definitiva, le volontà sono unanimi e concordi da parte di tutti, forze sociali e politiche, sindacati e lavoratori stessa, le proposte e le idee di cambiamento ci sono ma ciò che manca sono i soldi.

E’ questo il grande ostacolo che il governo dovrebbe superare per dare unna risposta soddisfacente a quanti attendono da mesi che qualcosa si sblocchi in merito, ma al momento sembra piuttosto difficile che la risposta sia positiva. E, del resto, lo stesso ministro dell’Economia Padoan ci va cauto, spiegando che molto di quello che eventualmente si potrà fare, deriverà dai risparmi che si riusciranno ad accumulare con la spending review.

Ma non solo, perché servirebbero risorse aggiuntive ed è per questo che, per permettere un’uscita anticipata a tutti, è tornata in ballo l’ipotesi di introdurre un contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, prelievo che servirebbe per mettere da parte nuovi soldi da riutilizzare nella previdenza stessa.

Insieme al contributo di solidarietà, sono stati proposti altri sistemi: il prestito pensionistico, che permetterebbe di andare in pensione anno prima rispetto alla soglia dei 66 anni che bisogna raggiungere oggi; uscire con quota 100 (cioè con 65 anni di età e 35 di contributi); pensione anticipata a62 anni e 35 anni di contributi con penalizzazioni calcolate a seconda dell’anno in cui si decide di lasciare prima dei 66 anni; e sistema contributivo per tutti, con la possibilità di fare andare in pensione prima uomini e donne  (57 anni per i dipendenti e 58 per gli autonomi) con calcolo dell’assegno finale esclusivamente con sistema contributivo. L’altra proposta arrivata è quella di aumentare le pensioni minime attraverso un bonus per i pensionati che dovrebbe ricalcare il meccanismo degli 80 euro in busta paga ricevuto dai dipendenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il