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Quota 96: ultime notizie, novità, aggiornamento e ultimissime oggi lunedì 1 Settembre in attesa del 3 e Consiglio Ministri

Nulla di fatto ancora per i quota 96 della scuola e nessun accenno sui mancati pensionamenti: situazione attuale e polemiche




AGGIORNAMENTO: In attesa della riforma della scuola presentata nel prossimo Consiglio dei Ministri mercoledì 3 Settembre, il ministro Giannini alla festa dell'Unità ad un gruppo di quota 96 che stava contestandola e facendole alcune domande sembra, come riportato da diverse fonti giornalistiche, che abbia detto di avere fiducia e pazienza nell'attesa Riforma della Scuola che sarà presentata il 3 Settembre nel prossimo CDM

Dopo la delusione dell’estate, le speranze di tanti si erano concentrate sul Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri, venerdì 29 agosto, ma che si è concluso con un nulla di fatto, visto che è stata cancellata dall’ordine del giorno la riforma della Scuola, perché troppi gli argomenti in discussione, e con essa anche la possibilità di tornare a discutere su possibili soluzioni di pensionamento per i 4mila lavoratori della scuola di Quota 96.

E’ nuova delusione, ma monta nuovamente la polemica: L’on Ghizzoni sulla cancellazione della discussione della riforma della scuola ha detto “Una scelta incomprensibile, soprattutto se al centro dei provvedimenti governativi ci stanno la valorizzazione dei docenti e la lotta al precariato”. Ed ecco confermata la previsioni del ministro dell’Istruzione Giannini che aveva, in realtà, anticipato che non sarebbe arrivato alcun nuovo provvedimento per i Quota 96 della scuola. E dopo la protesta di ieri a Roma, sindacati e lavoratori continuano a farsi sentire, mostrando tutta la loro delusione nei confronti di una soluzione necessaria che tarda sempre più ad arrivare.

Già lo scorso luglio è stato presentato un emendamento al decreto 90 di riforma della pubblica amministrazione, che avrebbe dovuto assicurare ai Quota 96 il congedo, a partire dal primo settembre, per i 4mila lavoratori della scuola, permettendo al contempo l’assunzione di 4mila precari in attesa di lavoro. Poi il dl è stato convertito in legge dopo una terza lettura, ma a causa delle resistenze di Ragioneria di Stato e del commissario Cottarelli alla spending review, la norma è stata alla fine cancellata dalla riforma della P.A. E ciò significa che, per il momento, dal primo settembre i docenti torneranno tutti in cattedra per un nuovo anno scolastico. E ancora un anno di pensione in più.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il