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Sblocca Italia e Riforma Giustizia Governo Renzi: misure e novità ufficiali approvate. Cosa cambia per la casa, processi civili

Via libera a nuovi finanziamenti per le grandi opere e riconosciuta la responsabilità civile dei magistrati: cosa cambia con Sblocca Italia e Riforma Giustizia




E’ stato approvato il decreto legge Sblocca-Italia, giunto in Consiglio dei Ministri ieri sera 29 agosto, con saranno sbloccati “4,6 miliardi per cinque investimenti aeroportuali e 3,8 miliardi per opere cantierabili da subito. Nei prossimi 12 mesi 10 miliardi saranno destinati a sbloccare le opere”, ha annunciato il premier Matteo Renzi. E assicura che la Napoli-Bari e la Palermo-Messina partiranno nel 2015.

Via libera, inoltre, disegno di legge delega “per il codice degli appalti per avere le stesse regole in Italia come nel resto dell'Europa. Il principio seguito sarà che ciò che è consentito dalla Ue è ciò che è consentito in Italia”. Sarà inoltre riconfermato il bonus degli 80 euro per i dipendenti pubblici.

Tra le altre misure dello Sblocca Italia, il rifinanziamento di 720 milioni degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2014. Sono 320 milioni in più rispetto all'ammontare previsto nella legge di stabilità 2014; inoltre per le opere ristrutturazioni in casa propria non servirà più l’autorizzazione edilizia ma una semplice comunicazione al Comune. Per quanto riguarda invece gli eco bonus, la loro proroga arriverà con la Legge di Stabilità di ottobre.

Cambia anche la giustizia, partendo dalla misura sui cui Renzi premeva maggiormente, l’abbattimento dei tempi di durata del processo civile. “Il decreto sul civile per ridurre l'arretrato è una rivoluzione: alla fine dei mille giorni avremo tempi certi, meno di un anno per il processo civile e il dimezzamento dell'arretrato”. Via libera poi alla responsabilità civile dei magistrati, per cui chi sbaglia pagherà, misura che non ha tardato a scatenare polemiche. Via libera poi a nuove norme su “autoriciclaggio e falso in bilancio e una delega sulle intercettazioni”. Il ministro Orlando ha comunque assicurato che “ci sono tutti i punti della riforma della giustizia annunciata a fine giugno”.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il