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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, modifiche e proposte calcolo contributi, età rispetto all'attuale sistema

Età pensionabile attuale e possibile modifiche con sistemi di uscita anticipata: quanto costerebbe il contributo di solidarietà. A chi e oltre quale soglia




Diverse le proposte di uscita anticipata avanzate finora: dal prestito pensionistico, che permetterebbe di andare in pensione qualche anno prima rispetto ai 66 anni, ricevendo dall’Inps un anticipo sulla pensione finale da restituire con piccole sottrazioni di qualche decina di euro sull’assegno finale; al sistema contributivo per tutti ma se si accetta di calcolare la propria pensione esclusivamente con metodo contributivo e percependo un assegno inferiore del 25-30%; all’uscita anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni in base all’anno di uscita prima dal lavoro rispetto ai 66 anni fissati; all’uscita con Quota 100, che permetterebbe di andare in pensione un anno prima, a 65 anni e con 35 anni di contributi.

Con le attuali regole pensionistiche in vigore, invece, l’età salirebbe negli anni, adeguandosi ogni due all’aspettativa di vita e se oggi si va in pensione a 66 anni e 3 mesi, stessa età per il 2015, nel 2016-2017 dipendenti pubblici e privati andranno in pensione a 66 anni e 7 mesi; nel 2018-2019 a 66 anni e 11 mesi e così via.

Insieme alle modifiche sull’età pensionabile, bisognerà capire anche se sarà effettivamente introdotto quel contributo di solidarietà sulle pensioni più alte di cui si è tornato a discutere in queste ultime settimane. Ma tutto è ancora molto confuso in merito: si diceva che il prelievo avrebbe toccato pensioni mensili di 3mila, 3.500 euro al mese, da qualche giorno circola l’ipotesi che si possano toccare anche le pensioni di circa 1.500 euro arrivando così a percepire sui 1.200 euro.

Anche l’ipotesi migliore sarebbe partire, eventualmente dai 2mila euro netti al mese, per cui si riceverebbe 1.532; chi ne percepisce 2.500, 1.831; chi ne percepisce 3.300, 2.282; chi ne percepisce 3.800 riceverebbe invece con il taglio del 10% 2.563; chi ne percepisce 4mila, 2.676 euro; chi ne percepisce invece 4.500 riceverebbe una pensione di 2.958 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il