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Riforma Scuola Renzi 2014: misure e novità ufficiali oggi 3 Settembre CDM assunzioni, precari, quota 96, supplenze,scatti,stipendi

Approda mercoledì 3 settembre in Consiglio dei Ministri la nuova riforma della scuola: nuove misure e obiettivi. Cosa cambierà?




AGGIORNAMENTO: Renzi ha spiegato le linee della scuola stamattina alle ore 10 di mercoledì 3 settembre. Tutta una serie di linee di guida e consultazione aperta dal 15 Settembre al 15 Novembre e interventi in Legge di Stabilità per avere nuovi fondi.
Tutto spiegato in questo video che potete trovare in fondo all'articolo sottostante. 

Avrebbe dovuto essere discussa venerdì scorso 29 agosto, insieme a Riforma della Giustizia e Decreto Sblocca Italia, ma è stata rimandata a mercoledì prossimo 3 settembre la discussione sulla riforma della Scuola, pronta, per lo meno secondo quanto annunciato, ad abolire il precariato ed eliminare le supplenze, nonché rinnovare programmi scolastici e cambiare i sistemi di formazione e reclutamento dei docenti. E il ministro dell'Istruzione Giannini, a Bologna in occasione della Festa dell'Unità, ha confermato che “In settimana saranno presentate le linee guida della riforma. Mercoledì prossimo arriverà il momento di discutere contenuti e strumenti, non prima. Si tratta di un lavoro comune col presidente del Consiglio lungo mesi”.

E ha precisato: “Quello della riforma della scuola non è stato un rinvio, ma semplicemente una scelta credo saggia di non accumulare questo tema di grande importanza con altri temi di altrettante importanza”. Il premier Renzi ha precisato che sulla riforma della scuola “Non ci sono assolutamente problemi. E’ tutto pronto, le coperture ci sono e lo slittamento (a mercoledì) è solo dovuto alla volontà di non ingolfare troppo la macchina. La stabilizzazione di oltre centomila precari non è il cuore della riforma, che prevede anche quello ma all’interno di una riscrittura complessiva delle regole del gioco ben più ampia”.

E aggiunge che la riforma della scuola “è l'assunzione di un patto con le famiglie, con gli insegnanti. C'è un'Italia che chiede di valutare il lavoro degli insegnanti”. Il premier spiega poi il criterio di valutazione della meritocrazia e un aumento di ore di lavoro con ‘nuove’ tariffe: 50 euro l'ora per corsi di recupero; 35 per ore di insegnamento aggiuntive (supplenze); 17,50 per ore aggiuntive dedicate ad attività di organizzazione e gestione della vita scolastica.

Altra novità allo studio del governo la cancellazione delle graduatorie di istituto e delle supplenze che potrebbero essere assegnanti ad insegnanti già a lavoro e magari nello stesso istituto dove si necessita di supplenze. L'obiettivo è modificare il percorso di formazione e reclutamento dei docenti e passare ai tre  anni di laurea breve, più due anni di specializzazione dopo accesso per selezione. Durante i due anni si svolgerà anche il tirocinio, che porterà all’abilitazione e quindi all’accesso all'insegnamento attraverso lo svolgimento e il superamento di un concorso.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il