Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità a Settembre. Oggi mercoledì 3 inizia discussione in Parlamento

Modificare la riforma pensioni Fornero permettendo di uscire prima dal lavoro: possibili novità mercoledì 3 settembre in Cdm e situazione Quota 96

Pensioni uomini e donne riforma Governo


Mercoledì 3 settembre torna in Aula 3 la discussione sul ddl delega di riforma della P.A. e si tornerà a parlare di prepensionamenti statali e uscita anticipata dal lavoro. Se ne parlerà, in generale, in riferimento alla Pubblica Amministrazione, e dunque ai dipendenti pubblici, ma saranno norme che, eventualmente approvate, saranno poi estese a comprendere anche i privati, per evitare si creino discriminazioni. Al centro della discussione, di nuovo, la possibilità di modificare la riforma pensioni attuale con meccanismi di uscita anticipata dal lavoro, in modo da rendere meno rigidi i requisiti attualmente richiesti per andare in pensione.

Ciò che al momento in tal senso si sa è che è stato abolito il trattenimento in servizio ed è stato introdotto il pensionamento d’ufficio, tramite cui l’Amministrazione potrà autorizzare il pensionamento di un dipendente statale che abbia maturato i requisiti di servizio e compiuto almeno 62 anni. Per modificare l’attuale riforma pensioni Fornero, allo studio, ancora, le ipotesi di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni; prestito pensionistico e sistema contributivo da estendere, però, anche agli uomini, e valido fino al 2018. Si tratta di soluzioni che, pur dando la possibilità ai lavoratori di lasciare prima, prevedono penalizzazioni, pensate per rendere tali sistemi sostenibili da un punto di vista economico.

E sono del resto le risorse finanziarie, o meglio, la loro mancanza, ad aver nuovamente bloccato, con la cancellazione della norma dalla riforma della P.A. ad agosto, il cammino verso la pensione dei Quota 96 della scuola. Ci si aspetta ora che qualcosa possa muoversi, anche in tal senso, mercoledì prossimo, visto che in Cdm non solo arriverà il ddl delega di riforma della P.A. ma anche la riforma della Scuola, per cui si spera che possibili novità vengano inserite in uno dei due provvedimenti, anche se le ultime dichiarazioni del ministro Giannini non lasciano ben sperare.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il