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Riforma Scuola 2014 Renzi: misure e novità ufficiali assunzioni, precari, quota 96, stipendi, scatti presentate ieri mercoledì 3

Domani 3 settembre in Cdm approda la riforma della scuola con le nuove misure: e quali novità per i pensionandi di Quota 96?




AGGIORNAMENTO: Oggi mercoledì 3 settembre 2014, alle ore 10, Matteo Renzi ha esposto le linee guida dalla riforma della scuola. Le novità e misure ufficiali su assuzioni precari, supplenze, precari, contratti, stipendi, scatti di merito ma anche quota 96 le ha spiegate Renzi in un video che potete qui sotto.
Non una riforma, ma un patto, non una serie di leggi (per il momento) ma una consultazione pubblica che inizia il 15 Settembre fino al 15 Novembre. Come sempre si inizia solo con le linee guida. E in molti criticheranno Renzi, ne siamo sicuri, per la sua "annuncite".

Davide Faraone, responsabile Scuola e Welfare del Pd, ha annunciato per domani, mercoledì 3 settembre, “un Cdm incentrato sulla riforma della scuola. Dalle proposte che usciranno dal Cdm cominceremo una campagna di ascolto di tutti i soggetti che la scuola la fanno e la vivono ogni giorno”. Fulcro della riforma un nuovo piano di assunzioni per 100mila precari, novità su retribuzioni, formazione e reclutamento, programmi scolastici, e ancora, alternanza scuola-lavoro con esperienze obbligatorie in aziende almeno negli ultimi tre anni degli istituti tecnici, nonché rafforzamento dell’insegnamento della storia dell'arte, per il biennio dei licei; dell’informatica e della lingua straniera.

Obiettivo della riforma, inoltre, abolire le supplenze, per cui invece di ‘chiamare’ esterni, i posti liberi saranno occupati da personale già docente e magari dello stesso istituto in cui si ha bisogno della supplenza stessa. E si punta all’abolizione delle graduatorie ad esaurimento. Sulla nuova riforma della scuola, il premier Renzi ha confermato: “Il programma già è pronto, è un report già preparato da qualche giorno, ma vogliamo riuscire a dare una visione un pò più completa di quanto fatto”.

Confusa, invece, ancora la situazione per i Quota 96 della scuola: nonostante il ministro dell’Istruzione Giannini in occasione della Festa dell’unità abbia detto loro di avere “fiducia”, le speranze dei pensionandi della scuola sembrano svanire, del resto, a molti sembra improbabile che a distanza di solo qualche settimana dalla cancellazione della norma dalla riforma della P.A. per mancanza di risorse, possano essere state trovate le coperture necessarie al pensionamento dei 4mila docenti in attesa.

E a molti suona come l’ennesima beffa cui preparasi anche se, prima o poi, questa partita dovrà essere chiusa. Impensabile pensare di prorogare ancora la situazione di disagio che insegnanti e personale Ata che avrebbe potuto già essere in pensione stanno vivendo. Impensabile continuare a penalizzarli, anche da un punto di vista economico, nonostante abbiano già maturato i loro requisiti pensionistici.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il