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Tasi, Tari, IMU e ristrutturazione casa 50% e 65% detrazioni: quando, quanto, come si paga e chi o ha incentivi. Ottobre decisivo

Il caos dei pagamenti delle tassa sulla casa e proroga ufficiale eco bonus da attendere in prossima Legge di Stabilità: situazione e scadenze




Il prossimo mese di ottobre si preannuncia piuttosto importante per gli appuntamenti fiscali che toccano la casa: innanzitutto il 16 del prossimo mese si pagherà la prima rata della nuova Tasi 2014 in tutti quei Comuni che lo scorso 23 maggio non hanno deliberato le aliquote di pagamento 2014 e che ora hanno tempo di farlo fino al 10 settembre, per poi comunicarle il 18 del mese. Ma non solo: sarà, infatti, con la prossima Legge di Stabilità (di ottobre appunto) che si deciderà la proroga del bonus del 50 e 65% per le ristrutturazioni di casa.

Intanto è caos ancora per molti cittadini che devono districarsi nei pagamenti delle tasse sulla casa che quest’anno sono Imu, ben nota da tutti e che colpisce il patrimonio immobiliare, pagata solo dai proprietari e dopo l’acconto dello scorso 16 giugno, chiamerà al versamento i cittadini possessori di abitazioni (ad eccezione di prime case) il prossimo 16 dicembre; Tasi e Tari.

Queste ultime sono le due nuove tasse del 2014, anche se in realtà di nuova c’è solo la Tasi, tassa sui servizi indivisibili comunali, giacchè la Tari sostituisce la vecchia Tares sui rifiuti. La Tari, che sarà modulata sui metri quadri, viene calcolata in due parti, la prima parte in acconto sulla base della tariffa del 2013 e il saldo a conguaglio sulla base della tariffa nuova. Secondo Federconsumatori, una famiglia con tre persone in una casa di 100 metri quadrati a Milano quest’anno risparmierà 7 euro, a Roma pagherà lo stesso e a Lodi pagherà 49 euro in più.

Ciò che invece ancora suscita dubbi è la Tasi: la nuova tassa serve per finanziare i cosiddetti servizi indivisibili comunali, come manutenzione di verde pubblico e illuminazione, e parchi, avrebbe dovuto essere versata in due rate, come per l’Imu, 16 giugno e 16 dicembre. Alcuni Comuni di Italia hanno rispettato la scadenza del primo acconto ma in molti non sono riusciti a rispettare il termine per la delibera delle nuove aliquote 2014 e hanno ottenuto una proroga, per cui dovranno pagare l’acconto il 16 ottobre, tra questi Roma e Milano. La scadenza di pagamento del saldo resta fissata comunque al 16 dicembre.

Nei Comuni che non riescono a deliberare le nuove aliquote entro il 18 settembre la delibera, si pagherà tutto il 16 dicembre. Passando poi alla definizione di aliquote e detrazioni, spetta ai Comuni definire sia le une che le altre. Nel primo caso possono aumentare l’aliquota dello 0,8 per mille, aumentando, dunque, quella sulle abitazioni principali dal 2,5 al 3,3 per mille e quella su tutti gli altri immobili dal 10,6 all’11,4 per mille.

Le detrazioni verranno invece modulate sulla base della rendita catastale e i Comuni dovranno anche decidere le eventuali percentuali di pagamento per gli inquilini, giacchè la Tasi, a differenza dell’Imu, non viene pagata solo dai proprietari ma anche dagli affittuari che, però, versano solo una quota compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale. Definire, però, questa percentuale non è obbligatorio e molti Comuni, come per esempio già accaduto a Napoli, potrebbero decidere di non far pagare nulla agli inquilini. Ricordiamo, inoltre, che, come per l’Imu, anche per pagare la Tasi si potranno usare bollettini postale o modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il