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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità aumento assegno, uscita anticipata, invalidità, baby pensioni

Revisione delle pensioni di reversibilità e invalidità, intervenire sulle baby pensioni, rivedere i meccanismi di pensionamento con sistemi di uscita anticipata: cosa potrebbe cambiare davvero?




Revisione delle pensioni di reversibilità e invalidità, intervenire sulle baby pensioni, rivedere i meccanismi di pensionamento con sistemi di uscita anticipata e flessibile, magari che prevedano penalizzazioni, l’obiettivo resta comunque quello di intervenire sulla riforma pensioni Fornero e modificarla per sostenere i lavoratori che sono stati fortemente penalizzati dall’entrata in vigore delle nuove norme pensionistiche, primi fra tutti esodati, Quota 96, lavoratori precoci e usuranti.

L’attesa è per la prossima Legge di Stabilità, nonostante, solo qualche giorno fa, il ministro Poletti abbia specificato che ogni misura annunciata è in realtà un’idea e non un intervento concreto. Eppure c’è chi spinge, tra forze politiche e sociali ad intervenire con cambiamenti che siano di rilevante importanza e permettano di andare in pensione prima rispetto ai requisiti oggi richiesti.
 
E qualcosa potrebbe iniziare a muoversi, probabilmente, da oggi, mercoledì 3 settembre, giacchè sarà nuovamente in discussione il ddl delega di riforma alla P.A. che affronterà, tra le altre misure, quella del prepensionamento degli statali che, se approvato, rappresenterebbe un primo passo verso il cambiamento, da allargare poi anche ai lavoratori privati.

Tra le altre ipotesi di uscita anticipata dal lavoro, ricorso all’ormai ben noto prestito pensionistico, che prevede un anticipo sulla pensione finale che l’Inps erogherebbe al lavoratore che poi, una volta la pensione effettiva, dovrebbe restituirlo attraverso penalizzazioni di poche decine di euro sull’assegno finale; pensione anticipata a 62 anni di età e 35 di contributi con penalizzazioni; proroga dell’opzione contributivo che diventerebbe valida anche  per gli uomini e prorogata fino al 2018. Ma tra le novità e ultime notizie trapelate, dopo il silenzio del premier Renzi sulle pensioni in occasione della presentazione della nuova Agenda di governo in mille giorni, emerge come possibilità forse più concreta cui è stato fatto riferimento, quella dell’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati che ricevono mensilmente assegni minimi, inferiori ai mille euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il