BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Test professioni sanitarie 2014: risultati, commenti, domane e risposte corrette, ricorsi possibili (AGGIORNATO OGGI)

Novità e ultime notizie sui test per le professioni sanitarie: domande, risposte, commenti degli studenti. Al via i test da oggi




AGGIORNAMENTO: Divisi i commenti online delle migliaia di studenti che hanno partecipato ai test di professioni sanitatie di fisioterapia, logopedia infermieristica. Alcuni ritengono le domande fattibili, altri invece si sono lamentati per le difficoltà e il tempo disponibile.
Da sottolineare subito che in diversi casi ci sono già denunce di irregolarità e come sempre sembra che siano già pronti i primi ricorsi. Vi terremo aggiornati

 

Al via da oggi, mercoledì 3 settembre, i test di ingresso per l'accesso alle facoltà universitarie di fisioterapia, logopedia infermieristica e le professioni sanitarie in generale. Le aspiranti matricole dovranno fare i conti con un test d’ammissione abbastanza complicato. Le domande preparate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si prevedono piuttosto complicate. Gli studenti per completare la prova dovranno rispondere a 4 quesiti di cultura generale; 23 quesiti di ragionamento logico; 15 quesiti di biologia; 10 quesiti di chimica; e 8 quesiti di fisica e matematica. In questo articolo provvederemo ad aggiornamenti con i risultati, le domande, le risposte corrette e i commenti degli studenti fino al termine delle prove.

Quest’anno sono 85.000 gli aspiranti e le aspiranti per le facoltà delle professioni sanitarie e i posti disponibili sono solo  poco più di 25.000. E’ chiaro come la differenza tra i numeri di iscritti e disponibilità abbia scatenato non poche polemiche: il portavoce della Rete della conoscenza, Riccardo Laterza, si chiede “se esistono ragioni politicamente credibili per escludere più di 60.000 studenti dai corsi di laurea scelti. La bufala del merito e la volontà  di continuare sulla strada del definanziamento dell'università pubblica non possono giustificare l'azzardo che i test rappresentano per tutte e tutti. Non si può precludere così, con prove arbitrarie e dannose, la scelta del proprio percorso universitario a migliaia di studenti e studentesse”.

Alberto Campailla, portavoce nazionale di Link Coordinamento Universitario, ritiene invece che “Il numero spropositato di studenti annualmente coinvolti nei test rispetto alla scarsità di risorse e posti disponibili negli atenei,  rappresenti un problema politico che grida vendetta,e ciò vale sia per i numeri chiusi nazionali come medicina che per quelli programmati a livello locale. Per questi motivi saremo presenti negli atenei che ospitano le prove, con volantinaggi e azioni, vogliamo denunciare un sistema che non funziona e che è anzi dannoso per il Paese”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il