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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: dibattito Morando-Boldrin dopo Damiano-Poletti incontro. Ecco cosa si sono detti

Nuovo dibattito e confronto sulle pensioni tra il viceministro Morando e Boldrin: situazione, previsioni e prospettive migliori




Dopo riforma della P.A., della Giustizia, della Scuola, e Decreto Sblocca Italia, il governo Renzi deve ripartire sulla questione pensioni, per soddisfare le richieste di cambiamento di una riforma, quella dell’ex ministro Fornero, che ha creato squilibri e diseguaglianze, penalizzando tanti lavoratori e creando casi, come quello degli esodati o dei Quota 96, che attendono ancora di essere chiusi. E continua il dibatti fra forze politiche e non per cercare un accordo che porti a revisioni nel mondo previdenziale.

Mentre il ministro del Lavoro Poletti ha dichiarato: “Stiamo valutando un intervento ponte per quei lavoratori over 50 che perdono il lavoro e nonostante i due anni di mobilità o di Aspi non arrivano a maturare i requisiti per la pensione. Ma lo faremo con uno strumento flessibile che sia compatibile con i conti perché non possiamo dimenticare il peso del debito pubblico”, accennando all’ipotesi di prelievo sulle pensioni più alte e di penalizzazioni, Damiano ha precisato che “una delle cause della disoccupazione dei giovani è la mancanza di turn over. Finché i padri saranno costretti a lavorare fino a 67 anni, i figli e i nipoti resteranno fuori dai cancelli delle fabbriche. Per questo dobbiamo correggere la riforma delle pensioni Fornero e introdurre un criterio di flessibilità nel sistema previdenziale che consenta, per chi ha almeno 35 anni di contributi, di andare in pensione a partire dai 62 anni di età”.

Parlano di pensioni anche il viceministro dell’Economia Enrico Morando e l’economista Michele Boldrin. Da un confronto è emerso che per Morando “L’economia italiana soffre ancora per avere un apparato burocratico troppo complesso. Ci sono settori cruciali nella pubblica amministrazione per la ripresa del Paese che costano molto e rendono poco. Il governo proseguirà nell’impegno a ridurre la pressione fiscale sul lavoro e ad alleggerire il carico fiscale sulle famiglie italiane. I provvedimenti del taglio del 10% dell’Irap e gli 80 euro in più in busta paga vanno già in questa direzione. In giro per il mondo l’Italia è ancora l’Italia e quindi occorre solo mettersi un poò in riga e ripartire”.
 
Secondo Boldrin “Per ripartire bisogna intervenire in modo deciso sulle pensioni per dare una prospettiva alle giovani generazioni. Bisogna tagliare le pensioni per 40-50 miliardi e passare al sistema contributivo subito per tutti. È poi necessario rivedere le pensioni d’invalidità affinché siano rilasciate solo dopo un’attenta visita da parte di medici militari perché ora almeno un terzo dei beneficiari sono dei finti invalidi. Sono totalmente sbagliati i provvedimenti presi dal ministro Madia nel dare prepensionamenti a dipendenti pubblici per assumere giovani, è un provvedimento miope e da incompetente”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il