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Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi: riforma, novità part time regionale inizia davvero per uscita anticipata e flessibile

Uscita anticipata con passaggio a lavoro part time ma anche contributo di solidarietà e aumento di 80 euro anche per pensionati: novità pensioni e cosa prevedono




Oggi, mercoledì 3 settembre, si riapre il cantiere pensioni con a discussione del ddl delega di riforma della P.A. e, dunque, con i sistemi possibili di prepensionamenti per gli statali. E torna in ballo l'idea di uscita anticipata con lavoro part time. si tratta di una proposta arrivata già mesi fa, avanzata dal ministro Madia, che permetterebbe al lavoratore che lo desiderasse di passare da contratto di lavoro full time a part time, ricevendo un salario ridotto del 50%, ma contributi pagati comunque regolarmente, e favorendo così il turn over.

con questo sistema si andrebbe, infatti, ad agevolare quella steffetta generazionale che permetterebbe ai lavoratori più anziani di lavorare meno e ai più giovani di entrare nel mondo del lavoro. Mentre bisogna capire se tale eventualità potrà diventare una delle nuove misure di prepensionamento della P.A., la Regione Lazio ha già dato il via alla possibilità di passare al lavoro part time. Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha annunciato infatti “Un bando da 3 milioni di euro per favorire l’attivazione di un processo di ricambio generazionale che avrà effetti positivi sia sull’offerta che sulla domanda nel mercato del lavoro”.

E ha spiegato che “La staffetta generazionale mira a favorire l’ingresso di giovani, fino a 29 anni, che l’azienda si impegna ad assumere con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato, trasformando contestualmente, su base volontaria, in part-time il rapporto di lavoro del personale cui manchino fino a tre anni al pensionamento con la riduzione dell’orario di lavoro non oltre il 50%”.

Ma non solo: si continuerà a discutere anche di altre ipotesi di cambiamento della riforma pensioni attuale che possano consentire un’uscita anticipata dal lavoro e finora ben delineate, dall’allargamento dell’opzione contributivo donna anche agli uomini con possibilità di proroga fino al 2018, all’uscita con Quota 100, alla pensione con 62 anni di età e 35 di contributi accettando però penalizzazioni finali, al prestito pensionistico. Con un’incognita sul contributo di solidarietà per le pensioni d’oro, di cui si è tornato a discutere nelle ultime settimane, e che, secondo voci, dovrebbe toccare coloro che percepiscono pensioni superiori ai 3mila, 3.500 euro al mese; e sull’eventuale aumento degli 80 euro anche per le pensioni minime.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il