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Blocco contratti statali, forze armate, polizia, militari ufficiale fino al 2015 ma Governo Renzi conferma bonus 80 euro

Il blocco dei contratti e degli stipendi degli statali è stato confermato ufficialmente dal Governo Renzi nonostante tutte le smentite fatte finora.




Lo stipendio degli statali e dei dipendenti pubblici sarà bloccato, i contratti congelati, senza rinnovo, anche per il 2015. E' questo l'annuncio che, oggi, alla ripresa dei lavori in Parlamento della riforma della pubblica amministrazione, ha dato il Ministro Madia.

Non un blocco biennale fino al 2017, ma per almeno un altro, fino a quando, ha spiegato il Ministro, l'Italia, tutta insieme, sindacati compresi, non riuscirà a risollevarsi dalla perdurante crisi economica.

Il Ministro Madia ha spiegato che tale decisione è stata presa oggi, ma che sarà confermata nella Legge di Stabilità che sarà approvata ad Ottobre. E ha, poi, spiegato che, comunque, gli 80 euro di bonus diventeranno permanenti proprio dalla Legge di Stabilità, confermati per tutti coloro che ne abbiamo i requisiti (e, forse, nei limiti delle possibilità estesi come ha detto anche Renzi) compresi i dipendenti pubblici. Per cui, molti statali, avranno, comunque, un aumento del proprio salario.

Il Ministro Madia, infine, ha precisato che non c'erano risorse per sbloccare gli stipendi con un relativo aumento e mantenere per tutti il bonus degli 80 euro, specificando che vi sarà così un risparmio di 4-5 miliardi.

Da sottolineare che nel DEF (documento economico di programmazione) di questa primavera vi è era stata già una indicazione per il mantenimento e la diminuzione delle spesa statale che, in molti, noi compresi, avevamo letto come un ulteriore congelamento degli stipendi.

Subito le smentite della stessa Madia a cui sono seguite ulteriori smentite quando questa estate si è parlato di un blocco dei contratti e degli stipendi degli statali sia dal Ministro, ma anche del Minsitero dell'economia e di importanti esponenti di Governo.
Anzi, il Ministro Madia, aveva detto, ancor prima nel presentare la riforma della pubblica amministrazione, che degli stipendi e dei contratti se ne sarebbe parlato nelle legge di stabilità e che, lei stessa, era propensa a premiare i dipendenti più meritevoli e cercare lo sblocco dei contratti.

Ovviamente così non è stato. Immediata la reazione dei sindacati che hanno chiesto al Governo la tanta attesa Spending Review, il taglio dei rami secchi e degli sprechi dello Stato anzichè un ennesimo intervento sui dipendenti pubblici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il