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Riforma scuola: novità e misure 2014 renzi. Assunzioni precari, scatti stipendio, concorsi, Tfa Ordinari, Speciali, supplenze

Come cambierà la scuola italiana dopo presentazione nuove linee guida del premier Renzi. Cosa prevedono. Al via nuova consultazione pubblica




Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ieri ha presentato un nuovo piano, definito patto educativo, per cambiare la scuola. annunciando 150.000 assunzioni previste per il prossimo anno, nuovi docenti che costituiranno un organico funzionale per coprire le supplenze brevi, potenziare il tempo pieno nella primaria, e permettere l’aperture delle scuole anche nel pomeriggio, garantendo attività alternative per tutti e sostegno agli studenti in difficoltà. Annunciato anche un nuovo concorso per altri 40.000 posti di docenti che verrà bandito, come già annunciato, nella primavera del 2015.

Funzioneranno in maniera diversa le assunzioni, con la possibilità di essere assunti in provincia della stessa regione o anche in una regione diversa da quella di appartenenza; e di passare ad insegnamenti affini, sia in assegnazione ad organico funzionale a scuola o rete. Cambia inoltre la formazione dei docenti, sin dall’università: nel biennio di specializzazione, bisognerà seguire corsi di didattica e pedagogia, o materie mirate umanistiche riguardanti comunque formazione e crescita dei ragazzi.

Previsto poi un semestre di tirocinio a scuola, durante l’aspirante docente assisterà ad attività di insegnamento e contribuirà a svolgere alcune attività nella scuola. Per ottenere l’abilitazione al termine del tirocinio bisognerà avere un valutazione positiva dalla scuola, e nel caso fosse negativa si potrà rifare il tirocinio. Si può essere bocciati, però, solo una volta. Per gli aspiranti docenti che hanno una laurea  precedente all'avvio del 3+2 sono previsti esami per accedere al biennio specialistico.

E, come già accaduto per riforma della Pubblica Amministrazione prima e della Giustizia dopo, anche sulla riforma della Scuola al via una consultazione pubblica, in cui genitori, docenti e studenti potranno esprimere pareri e commenti sul progetto di riforma del governo consultabile sul web, passodopopasso.italia.it . La consultazione durerà un paio di mesi e poi il governo metterà a punto un decreto legislativo che sarà varato a gennaio 2015.

La riforma della scuola prevede innanzitutto, dunque, l’abolizione del precariato e l’eliminazione delle graduatorie ad esaurimento per le supplenze che saranno coperte da docenti stessi; previsti nuovi piani di autonomia scolastica, più potere ai dirigenti e riforma degli organi collegiali; potenziamento dello studio della musica, 2 ore a settimana nella primaria; dello sport, un’ora di educazione fisica alle elementari; e delle lingue straniere; con il ritorno della Storia dell'arte; nonchè aumento dell'alternanza scuola-lavoro. Per quanto riguarda gli scatti stipendiali per gli insegnanti, saranno dati in base al merito e non più all’anzianità.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il