BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità anticipata con contributo solidarietà e tasse dopo blocco stipendi statali

Bloccati contratti e stipendi anche nel 2015 per il pubblico impiego e possibile introduzione prelievo su pensioni più alte: come cambiare le pensioni?




Bloccati contratti e stipendi anche nel 2015 per il pubblico impiego: questo l'annuncio del ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, secondo cui “in questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono. Prima di tutto guardiamo a chi ha più bisogno e confermiamo gli 80 euro, che vanno anche ai lavoratori pubblici”. Ma la Cgil tuona: “I contratti degli statali sono bloccati dall'inizio della crisi e questo ha portato un risparmio per le casse dello Stato di circa 11 miliardi. Un salasso che è pesato per circa 4mila euro ad ogni dipendente pubblico” e tutti i sindacati sono già sul piede di guerra.

Il blocco degli aumenti degli stipendi pubblici per mancanza di risorse apre alla possibilità che diventi reale l’introduzione del contributo di solidarietà sulle pensioni più alte per garantire un’uscita anticipata e flessibile intervenendo con modifiche, dunque, sulla riforma pensioni. Servono, infatti, soldi per mettere in atto quel piano di maggiore flessibilità pensionistica di cui si discute da mese e non essendo disponibili nelle casse dello Stato servono piani per accumularli.

E, secondo le novità e ultime notizie, il prelievo sulle cosiddette pensioni d’oro, che dovrebbe colpire gli assegni mensili superiori ai 3mila, 3.500 euro, porterebbe a risparmi, certi, che verrebbero poi riutilizzati esclusivamente nella previdenza, considerando che non si ha ancora certezza di quali e quanti sono i risparmi derivanti dai tagli imposti dalla Spending Review.

C’è chi comunque auspica una svolta in tal senso con la prossima Legge di Stabilità di ottobre quando nel documento finanziario si avrà contezza delle risorse effettivamente disponibili e reimpiegabili nonché dei risparmi che deriveranno dalla Spending Review e degli ambiti in cui redistribuire i soldi eventualmente in più. Fino ad allora tutto probabilmente resterà in silenzio.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il