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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità sistema previdenziale e legge lavoro. Quali sono e modelli da imitare

Germania come modello per riforma del lavoro e riforma pensioni: cosa serve per seguire i tedeschi e come fare. Le possibilità




Guarda al modello tedesco del lavoro come esempio da seguire Matteo Renzi, che in riferimento alla Germania parla proprio di “modello, non un nostro nemico”. E, del resto, spiega Romano Benini, docente e esperto dei servizi per l’impiego e delle agenzie per il lavoro, “Il modello di Gerhard Schröder prima e Angela Merkel poi ha funzionato. I dati sono chiari: nel 2003 l’Italia era alla pari mentre le loro scelte sono state più efficaci. Paghiamo gli investimenti non effettuati a favore dello sviluppo umano, il cui indice è calcolato dall’Onu tenendo conto di lavoro, sanità, formazione, welfare, per misurare capacità e autonomia delle persone. In dieci anni la Germania è passata dal 22esimo al quinto posto al mondo, mentre il nostro Paese è sceso dal 17esimo al 25esimo. Per questo siamo fermi e nel reddito complessivo cresce il peso delle rendite rispetto al lavoro”.

La Germania ha puntato sulla centralizzazione dei servizi per l’impiego e la formazione, sulla garanzia di un sussidio di disoccupazione che garantisce ad ogni disoccupato mezzi di sostentamento nonché di assistenza per la ricerca di un nuovo lavoro, ha creato un nuovo sistema del mercato del lavoro anche attraverso riconoscimento dei meriti e nuovi contratti di lavoro. Ma la Germania dovrebbe diventare modello da seguire anche per le pensioni, nonostante il nostro ministro dell’Economia ritenga non sia possibile attuare in Italia quanto fatto dal governo Merkel.

Mentre, infatti, in Italia l’età pensionabile è aumentata con la riforma pensioni Fornero, che l’ha portata a 66 anni e mesi per tutti, suscettibile di crescita ulteriore ogni due anni in base all’aspettativa di vita, ed oggi si studiano meccanismi diventati necessari, di uscita anticipata, in Germania solo qualche mese fa si è fatto un passo indietro e l’età per andare in pensione è stata abbassata a 63 anni e 45 di contributi. Si tratta, tuttavia, di un piano troppo ambizioso per il nostro Paese che non ha le risorse per sostenere un sistema del genere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il