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Pensioni donne e uomini riforma Governo Renzi: novità questa settimana sono tante e importanti

Nuovo strumento per pensioni anticipate in prossima Legge di Stabilità come annunciato da ministro Poletti ma cosa potrebbe davvero cambiare?




“Dobbiamo trovare il modo per far sì che chi perde il lavoro e non può ritrovarlo abbia almeno un reddito minimo per poter arrivare alla pensione. Dobbiamo quindi aiutare chi si ritrova senza lavoro e senza pensione. Cercheremo di mettere dentro alla Legge di Stabilità uno strumento per le persone avanti nell'età del lavoro, che non hanno ancora maturato il diritto alla pensione”: queste le ultime dichiarazioni della settimana del ministro del Lavoro su possibili interventi per la nuova riforma pensioni Renzi. 

Nessun accenno ad altri interventi sulle pensioni, anzi, il ministro ribadisce ciò che già la scorsa settimana aveva spiegato e cioè che “In questo momento non c'è nessun progetto che riguardi le pensioni da nessun punto di vista”. E il motivo è presto spiegato: mancano le risorse finanziarie per permettere interventi che portino maggiore flessibilità e uscita anticipata dal lavoro. Gli interventi che l’esecutivo potrebbe mettere in campo per recuperare soldi sono diversi, dalla revisione delle baby pensioni, delle pensioni di reversibilità e invalidità, all’estensione dell’opzione contributivo donna anche agli uomini e fino al 2018, al prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro, ma di certo ancora nulla si sa.

E così si allontana sempre più quella soluzione strutturale, annunciata tra l’altro dallo stesso Poletti, che sarebbe servita sia agli esodati che a tutti gli altri lavoratori e pensionandi, che avrebbe permesso una riforma pensioni all’insegna della flessibilità, di cui avrebbero certamente beneficiato soprattutto alcune categorie di lavoratori, come usuranti e precoci, che stanno pagando amaramente l’entrata in vigore delle norme Fornero.

Ma le novità e ultime notizie su quanto si sta facendo non sono certamente positive, così come è stato un segnale decisamente negativo quello che il governo ha voluto inviare con il silenzio totale sulla questione dei Quota 96. Risolvere il caso dei 4mila pensionandi della scuola avrebbe significato intervenire in maniera concreta, per la prima volta, sulla legge Fornero e, dunque, aprire la strada anche ad altri cambiamenti che, invece, non avverranno, almeno per il momento, deludendo le aspettative di tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il