BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, Poletti, Fornero, sindacati, Morando nuovi interventi e dichiarazioni settimana

Nuove dichiarazioni pensioni fra chi ne auspica interventi e proposte ancora in ballo: necessari interventi anche per la stessa Fornero




Tra dubbi, caos e confusione, resta apertissimi il dibattito pensioni che vede susseguirsi dichiarazioni di esponenti politici e sindacati, tutti alla ricerca di possibili modifiche all’attuale riforma pensioni, che siano ottimali, sostenibili e capaci di garantire un’uscita anticipata dal lavoro. Torna a farsi sentire il ministro del Lavoro Poletti che, continuando a smatire ogni intervento concreto sulle pensioni, ribadisce la necessità di “trovare il modo per far sì che chi perde il lavoro e non può ritrovarlo abbia almeno un reddito minimo per poter arrivare alla pensione. Dobbiamo quindi aiutare chi si ritrova senza lavoro e senza pensione». «Cercheremo di mettere dentro alla legge di stabilità uno strumento per le persone avanti nell'età del lavoro, che non hanno ancora maturato il diritto alla pensione”.

Il piano si rivolge in particolare ad una indennità di disoccupazione (l’Aspi) del valore di circa 750 euro al mese per il periodo che manca al raggiungimento dei requisiti richiesti per accedere alla pensione. Resta da chiarire se, sullo schema del prestito pensionistico, si tratta di una cifra che una volta erogata in anticipo dovrà essere restituita e con penalizzazioni, seppur piccole, nell’assegno finale.

Ma, secondo Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, il prestito pensionistico: “E’ una strada sbagliata, che penalizza ulteriormente il mondo del lavoro e i futuri pensionati. La via maestra è reintrodurre la flessibilità in entrata alla pensione, permettere ai lavoratori tra i 62 e i 70 anni di scegliere quando andarci. Tutte le altre ipotesi per risolvere il problema sono fortemente penalizzanti per i lavoratori e rappresentano solo dei palliativi. E tutto ciò deprime anche la nostra economia”.

Secondo il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, “L’economia italiana soffre ancora per avere un apparato burocratico troppo complesso. Ci sono settori cruciali nella pubblica amministrazione per la ripresa del Paese che costano molto e rendono poco. Il governo proseguirà nell’impegno a ridurre la pressione fiscale sul lavoro e ad alleggerire il carico fiscale sulle famiglie italiane. I provvedimenti del taglio del 10% dell’Irap e gli 80 euro in più in busta paga vanno già in questa direzione. In giro per il mondo l’Italia è ancora l’Italia e quindi occorre solo mettersi un po’ in riga e ripartire”. Auspica modifiche alle pensioni lo stesso ministro Fornero che ne era stata fautrice, ammettendo limiti ed errori di una legge nata, come spiegato, in un momento di forte crisi che bisognava fronteggiare in qualche modo.

E sull’ipotesi di introduzione del contributo di solidarietà per le pensioni d’oro, estensione degli 80 euro in più anche ai pensionati, e di una no tax area per chi riceve 8.000 euro, il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, dice “Gli 80 euro al mese del bonus fiscale è meglio averli che non averli. Ma il premier Matteo Renzi deve mantenere la promessa fatta ed estendere questa misura del bonus fiscale da 80 euro al mese anche ai pensionati”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il