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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità dal Forum Cernobbio su anticipata, cambiamenti, e nuove tasse

Novità pensioni e ipotesi di intervento sulla riforma Fornero: tante le difficoltà ma bisogna intervenire e chiudere le partite più importanti




Cambiare la riforma pensioni Fornero, rimediare agli errori commessi, garantire la possibilità di uscita anticipata: sembra essere diventato questo il filone principale di discussione all'interno di un governo che, impegnato a portare avanti riforma della Pubblica Amministrazione, del lavoro, elettorale e della Giustizia, sta tralasciando qualcosa che potrà essere rimandato ancora per poco. La questione previdenziale.

E, insieme a novità e ultime notizie su possibili soluzioni di uscita anticipata flessibile, come esntensione del sistema contributivo a tutti, prestito pensionistico. uscita a quota 100 e uscita a 62 anni e 35 di contributi con penalizzazioni, arrivano anche nuove dichiarazioni dal Forum di Cernobbio che ribadiscono al governo la necessità di intervenire e nel modo migliore. “Le riforme vanno fatte, ma quelle giuste, le riforme che servono non quelle che non servono o le controriforme” ha detto il presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia Brunetta.

“Il governo Monti, ha detto Brunetta, ha fatto la riforma del lavoro con la Fornero ed è andata peggio di prima, meglio non farla. Così come la riforma delle pensioni Fornero, era meglio non farla: ha prodotto la tragedia degli esodati. Se il Governo Renzi farà la riforma pensioni e la riforma del lavoro che servono al Paese, Forza Italia farà la sua parte, disponibile a votare con la maggioranza come sulle riforme costituzionali e la nuove legge elettorale su cui è stata siglata l'intesa tra il premier e leader del Pd Matteo Renzi e l'ex premier e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Renzi applichi il modello tedesco, noi ci stiamo. Faccia il modello spagnolo, noi ci siamo. Ma faccia qualcosa”.

Anche per Brunetta “Serve più flessibilità in entrata e più flessibilità in uscita”. E mentre i sindacati Cgil, Cisl e Uil continuano la loro battaglia chiedendo la pensione anticipata a 62 anni per tutti i lavoratori e la soluzione di questioni esodati e Quota 96 scuola, Stefano Pedica del Pd, ritiene che “Le forze dell’ordine, come tutti i lavoratori della pubblica amministrazione che guadagnano poco più di 1200 euro con  famiglie a carico, non devono essere umiliate con il blocco degli aumenti richiesto dal ministro Madia. Credo che questa posizione vada rivista. Meglio tagliare le pensioni d’oro o negare qualche soldo in più a un impiegato?”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il