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Pensioni ultime notizie Governo Renzi riforma anticipata rilanciata ancora una volta da Poletti e Baretta pur con problemi attuali

Ministro Poletti e sottosegretario Baretta tornano a rassicurare su interventi flessibili per pensioni: nuove dichiarazioni e possibili nuovi piani





La flessibilità ancora al centro degli obiettivi del governo per cambiare la riforma pensioni Fornero: solo all’inizio dell’estate il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, avevano annunciato novità di intervento orientate proprio in direzione della flessibilità con meccanismi pronti a consentire un’uscita anticipata dal lavoro a coloro che lo desiderassero o ne avessero necessità perché, magari, impossibilitati a maturare i requisiti pensionistici oggi richiesti.
 
Il ministro Polettti diceva: “Qualcosa di significativo si può fare. Si potrà fare con un meccanismo di flessibilità in uscita per i pensionamenti in situazioni sociali difficili. Una pensione anticipata tipo quella di chi è avanti con l’età e ha perso il lavoro ma non ha maturato i requisiti per la pensione. Dobbiamo rendere più flessibile la possibilità di pensionamento, trovando gli strumenti adatti e coerenti alle diverse situazioni”, smettendo di usare soluzioni tampone, come le diverse salvaguardie per gli esodati stabilite finora, e pensando invece ad un intervento definitivo.

E il viceministro Baretta, appoggiando il piano di Poletti, aveva ribadito che bisognava “intervenire sui buchi lasciati aperti dalla legge Fornero”. A distanza di appena un mese, ecco che lo stesso Baretta ribadisce, nonostante le smentite e le difficoltà economiche di cui si sta tanto discutendo in questo periodo, che “La scelta per il momento è di non intervenire sul sistema delle pensioni in una chiave di tagli, ma si potrebbe lasciare la libertà al lavoratore di uscire dal mondo del lavoro un paio di anni prima”.

E specifica: “Tenendo conto che il problema degli esodati non è stato risolto, pensando anche alla questione della cassa in deroga che spesso coinvolge soprattutto questi soggetti, tenendo presente la cosiddetta Quota 96 e altre situazioni simili, allora ritengo che sia possibile fare qualcosa”, spiegando che “la questione delle uscite dal lavoro potrebbe essere affrontata con un’operazione-scambio: chi vuole lasciare prima rinuncia ad una parte della pensione. Non si tratta di un piano programmatico, ma di una proposta allo studio sulla quale io insisto da tempo”.

Poletti torna invece a rassicurare, nonostante qualche settimana fa abbia smentito interventi pensioni nella prossima Legge di Stabilità, sul fatto che, proprio sulle pensioni, “Il governo sta verificando la possibilità di inserire nuove risorse nella Legge di Stabilità, ma al momento non sono previsti particolari interventi. Rimane la consapevolezza che l’innalzamento dell’età pensionabile con la riforma del ministro Fornero ha creato molti disagi a tutti coloro che sono vicini all’età pensionabile e difficili da aiutare anche con gli ammortizzatori sociali, oltre al problema degli esodati. Dobbiamo lavorare tutti perché i cittadini in difficoltà siano sostenuti dalla collettività, ma questi stessi cittadini devono restituire qualcosa alla comunità che li ha aiutati, anche con piccoli servizi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il