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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità quota 96 per privati approvata a sorpresa. Calcolo, per chi e come funziona

Si torna a parlare di novità pensioni possibili nella prossima Legge di Stabilità: interventi circoscritti, novità dal sottosegretario Baretta e uscita anticipata per privati. Le novità possibili




Si torna a parlare di novità pensioni possibili nella prossima Legge di Stabilità ma, probabilmente, come si evince dalle ultime dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti, circoscritte solo a determinate persone, come gli over 50 che hanno perso il lavoro, si continuano a smentire ulteriori interventi per mancanza di risorse economiche necessarie, ma si continua a discutere delle eventuali modifiche per permettere un’uscita anticipata dal lavoro. La situazione sembra piuttosto confusa, e ci si chiede se davvero qualcosa potrà cambiare.

“La scelta per il momento è di non intervenire sul sistema delle pensioni in una chiave di tagli, ma si potrebbe lasciare la libertà al lavoratore di uscire dal mondo del lavoro un paio di anni prima” ha detto il sottosegretario all’Economia Baretta sulla riforma pensioni Renzi, che ha spiegato “Tenendo conto che il problema degli esodati non è stato risolto, pensando anche alla questione della cassa in deroga che spesso coinvolge soprattutto questi soggetti, tenendo presente la cosiddetta Quota 96 e altre situazioni simili, allora ritengo che sia possibile fare qualcosa”.

Secondo il sottosegretario all’Economia, “La questione delle uscite dal lavoro potrebbe essere affrontata con un’operazione-scambio: chi vuole lasciare prima rinuncia ad una parte della pensione. Non si tratta di un piano programmatico, ma di una proposta allo studio sulla quale io insisto da tempo”.

Tra le novità e ultime notizie circolanti su una possibile riforma pensioni Renzi l’uscita con Quota 96 per i privati: la notizia sembra paradossale considerando la situazione in cui vertono oggi i pensionandi di Quota 96 della scuola, ancora in attesa di congedo a quasi tre anni dalla maturazione dei requisiti pensionistici loro richiesti con le vecchie regole.

Eppure sarebbero previste alcune deroghe per i lavoratori del settore privato, che permetterebbero a lavoratori e lavoratrici dipendenti del settore privato iscritti all'Ago e alle forme sostitutive della medesima di maturare prima la pensione, purchè si siano raggiunti almeno i 60 anni di età e 35 di contributi entro il 31 dicembre 2012.

Per le lavoratrici dipendenti del settore privato i requisiti scendono a 60 anni di età raggiunti e 20 anni di contributi purché sempre entro il 2012. La normativa varrebbe, però, solo per i dipendenti che al 28 dicembre 2011 svolgevano attività dipendente. Esclusi per ora da questo beneficio i lavoratori del settore pubblico e gli iscritti alla gestione ex-inpdap.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il