BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: nuova tassa su stipendi già a Settembre in vigore per contributo solidarietà

Contributo di solidarietà su pensioni d’oro per accumulare risparmi e intervenire su riforma pensioni, ma la nuova tassa esiste già sugli stipendi di questo settembre. Come funziona




Il premier Renzi ha ribadito di volersi ispirare al modello tedesco per il lavoro, ma anche per la flessibilità pensionistica messa in campo con la nuova riforme pensioni, approvata poco prima dell’estate, ma a questa possibilità è stato messo un freno, già all’epoca, dal ministro dell’Economia Padoan, secondo cui sarebbe  impossibile abbassare l’età pensionistica in una Italia alle prese con gravi difficoltà finanziarie. Mancano le risorse ed è, pertanto, necessarie reperirle per poter permettere uscita anticipata dal lavoro, nonché chiusura di casi come quello dei Quota 96 della scuola e degli esodati.

Una delle soluzioni per accumulare risparmi, riproposta qualche settimana fa, prevede l’introduzione di un contributo di solidarietà che dovrebbe toccare le pensioni oltre i 3mila, 3.500 euro, anche ufficialmente non è stata comunicata alcuna soglia, con un prelievo del 10%.

Si tratta, dunque, di una sorta di penalizzazione per chi ha lavorato tanto per guadagnare tanto che, se per alcuni versi rappresenta una delle poche strade da percorrere, dall’altra è già stato considerato illegittimo come provvedimento dalla Corte Costituzionale, proprio perché ingiusto.
 
Del resto, un contributo dello 0,50% sulla retribuzione, con circa 1/3 a carico del lavoratore, e sugli stipendi di settembre è già scattato. L’Inps ha, infatti, annunciato che da questo mese di settembre i lavoratori dipendenti e i datori di lavoro pagheranno il contributo di solidarietà per i precari e i non garantiti.

Per chi prende 1.000 lordi al mese, il contributo sarà di circa 1,6 euro per il lavoratore e di 3,3 euro per l’impresa, e su una busta paga di 1.500 euro lordi al mese, il contributo sarà di 2,5 euro per il lavoratore e di 5 euro per l’impresa. Considerando che il contributo avrebbe dovuto essere versato dall’inizio del 2014, bisognerà pagare anche l’1% di mora sula somma dovuta a partire dal 7 giugno.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il