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Pensioni precoci e usuranti riforma Governo Renzi: nuove conferme ancora possibiliste da Baretta e Poletti pur con attuale crisi

Uscita anticipata dal lavoro e probabili interventi in prossima Legge di Stabilità ma non per tutti: le nuove dichiarazioni del ministro Poletti e di Baretta




Dopo le riforma di Pubblica Amministrazione, Giustizia e Scuola, il governo è alle prese, ormai da troppo tempo, con la riforma pensioni su cui, però, è sempre più difficile intervenire e la causa principale è la mancanza di risorse economiche. Sono tante le ipotesi allo studio, la maggior parte, se non tutte, prevedono penalizzazioni per i lavoratori che volessero lasciare prima, ma, nonostante le penalizzazioni e idee di piani a costo zero per un’uscita anticipata, nulla di concreto è stato ancora fatto.

E la strada per far qualcosa sembra ancora piuttosto lunga. Fino a qualche mese fa si parlava di possibili interventi per modificare l’attuale riforma pensioni Fornero nella prossima Legge di Stabilità, ipotesi poi smentita dal ministro Poletti che, in riferimento a quanto si era ipotizzato di inserire nella nuova Manovra, aveva parlato di idee piuttosto che interventi veri e propri.

Ma ora forse, seppur in maniera circoscritta, qualcosa sembra possa muoversi.  Il sottosegretario all’Economia Baretta ha precisato che “La scelta per il momento è di non intervenire sul sistema delle pensioni in una chiave di tagli, ma si potrebbe lasciare la libertà al lavoratore di uscire dal mondo del lavoro un paio di anni prima. Tenendo conto che il problema degli esodati non è stato risolto, pensando anche alla questione della cassa in deroga che spesso coinvolge soprattutto questi soggetti, tenendo presente la cosiddetta Quota 96 e altre situazioni simili, allora ritengo che sia possibile fare qualcosa”.

Ma anche suggerito che “la questione delle uscite dal lavoro potrebbe essere affrontata con un’operazione-scambio: chi vuole lasciare prima rinuncia ad una parte della pensione. Non si tratta di un piano programmatico, ma di una proposta allo studio sulla quale io insisto da tempo”.

E il ministro del Lavoro Poletti, dopo aver paventato la possibilità di meccanismi di flessibilità in uscita “per i pensionamenti in situazioni sociali difficili. Una pensione anticipata tipo quella di chi è avanti con l’età e ha perso il lavoro ma non ha maturato i requisiti per la pensione, è tornato a farsi sentire, spiegando che “Il governo sta verificando la possibilità di inserire nuove risorse nella Legge di Stabilità, ma al momento non sono previsti particolari interventi. Rimane la consapevolezza che l’innalzamento dell’età pensionabile con la riforma del ministro Fornero ha creato molti disagi a tutti coloro che sono vicini all’età pensionabile e difficili da aiutare anche con gli ammortizzatori sociali, oltre al problema degli esodati. Dobbiamo lavorare tutti perché i cittadini in difficoltà siano sostenuti dalla collettività, ma questi stessi cittadini devono restituire qualcosa alla comunità che li ha aiutati, anche con piccoli servizi”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il