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Blocco stipendi Statali 2015: polizia, sì rinnovo contratti. No militari, vigili del fuoco, impiegati pubblici. E' polemica

Blocco stipendi e forze dell’ordine: monta la protesta. Per loro qualche spiraglio con nuovo fondi. Per presidente Grasso “richieste accettabili e legittime”




L’annuncio di qualche giorno fa del ministro Madia sul nuovo blocco, per il 2015, degli stipendi per i dipendenti pubblici ha scatenato proteste e polemiche, suscitando, forse per la prima volta, le ire anche delle forze dell’ordine che manifestano ormai da giorni chiedendo che tale blocco non entri in vigore. E, forse, per la polizia qualche spiraglio si possa aprire, considerando che si pensa a nuovi fondi da destinare proprio ai loro stipendi. Rimarrebbero però esclusi dalla misura gli altri dipendenti pubblici, compresigli altri  militari, vigili del fuoco e insegnanti, per cui, già coinvolti dal caso Quota 96, nascerebbe una nuova situazione paradossale.

Eppure Sindacati di polizia vanno avanti nella loro protesta contro l'annunciato blocco degli stipendi nella Pubblica Amministrazione. Solidale con le forze dell'ordine il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio: “Ai nostri uomini in divisa bisogna dare risposte concrete e veloci. Il loro sciopero rappresenta un grido di dolore del Paese che va ascoltato, non sono dipendenti pubblici qualsiasi. Lavorano tutti i giorni per la nostra sicurezza. Li abbiamo ripagati in cinque anni con tagli per cinque miliardi, di cui tre provengono dal mancato adeguamento degli stipendi. L'adeguamento degli stipendi è la minima riconoscenza che lo Stato deve a queste persone che ogni giorno garantiscono la nostra sicurezza”.

Anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, sostiene la protesta delle forze dell’ordine, ritenendo che le loro richieste sono “accettabili e legittime. Mi pare che lo sciopero sia stato solo ipotizzato e confido molto nel senso di responsabilità delle forze di Polizia. Ho lavorato con loro tutta la vita e conosco bene il loro senso di responsabilità e le loro legittime aspirazioni”.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il