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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, novità questa settimana. Per la maggior parte sono negative

Come potrebbe davvero essere modificato il mondo delle pensioni nei prossimi mesi? Probabilmente nessun intervento in spendig review




Si stanno decidendo in questi giorni i tagli della spending review e le conseguenti coperture da reimpiegare in altri settori, ma, deludendo le aspettative di tanti, il premier Renzi ha dichiarato che le pensioni non saranno modificate, nonostante il ministro Poletti ha più volte ribadito che: “Qualcosa di significativo si può fare. Si potrà fare con un meccanismo di flessibilità in uscita per i pensionamenti in situazioni sociali difficili. Una pensione anticipata tipo quella di chi è avanti con l’età e ha perso il lavoro ma non ha maturato i requisiti per la pensione. Dobbiamo rendere più flessibile la possibilità di pensionamento, trovando gli strumenti adatti e coerenti alle diverse situazioni”.

Poletti ha anche chiarito che “Il governo sta verificando la possibilità di inserire nuove risorse nella Legge di Stabilità, ma al momento non sono previsti particolari interventi”. Ad appoggiare Poletti il viceministro Baretta, secondo cui è necessario “intervenire sui buchi lasciati aperti dalla legge Fornero”, ma che ha recentemente annunciato “La scelta per il momento è di non intervenire sul sistema delle pensioni in una chiave di tagli, ma si potrebbe lasciare la libertà al lavoratore di uscire dal mondo del lavoro un paio di anni prima. La questione delle uscite dal lavoro potrebbe essere affrontata con un’operazione-scambio: chi vuole lasciare prima rinuncia ad una parte della pensione. Non si tratta di un piano programmatico, ma di una proposta allo studio sulla quale io insisto da tempo”.

Potrebbe, dunque, rimanere tutto fermo per la riforma pensioni e potrebbe essere ancora rimandata l’approvazione di quei piani di uscita anticipata, proprio perchè mancano le risorse, che sarebbero potute derivare anche da quel contributo di solidarietà che sta creando caos. Mentre, infatti, qualcuno ritiene possa essere una buona soluzione per accumulare nuove risorse da sfruttare nella previdenza per esodati o meccanismi di uscita anticipa, altri ritengono sia un’ingiustizia e lo stesso Renzi ha detto che non si possono colpire con un prelievo le pensioni di 2-3mila euro.

Lo stessi Renzi, ospite di Porta a Porta, tra i tanti temi e argomenti toccati, non ha fatto accenno a pensioni, non ha nemmeno confermato il bonus degli 80 euro o la diminuzione della pressione fiscale sulle pensioni stesse, annunciando però la volontà di voler diminuire la tassazione sul lavoro e di reperire risorse per evitare il blocco degli stipendi statali.

Probabilmente, però, la mossa di tacere sulle pensioni è cosa volontaria, non perchp non vi siano interventi validi da proporre, quanto per il fatto che, l’Italia, tenuta sotto controllo dall'UE, non può permettersi al momento di intervenire su una riforma pensioni, come quella della Fornero, che finora, secondo le previsioni, è in grado di garantire ben 80miliardi di euro di risparmi fino al 2021. Per compiere questo passo, che l’Europa potrebbe definire azzardato, dovrebbe arrivare una riforma pensioni Renzi altrettanto valida.

E mentre si attendono interventi sulle pensioni volti a modificare i rigidi requisiti pensionistici imposti dalle norme Fornero, in realtà interventi sulle pensioni ne arrivano, ma decisamente negativi. Secondo le novità e ultime notizie, i contribuenti e i pensionati in questi giorni non avrebbero ricevuto buone notizie dall’Inps: prima è stata diffusa una circolare che prevede un contributo di solidarietà sugli stipendi già nelle buste paga di settembre; poi una comunicazione che li invitava a recarsi presso la propria banca per firmare una sorta di delibera che avrebbe consentito all’Istituto di prelevare soldi dai conti correnti stessi dei pensionati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il