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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità questa settimana. Cosa sta accadendo davvero

Tagliare il costo del lavoro e recuperare soldi per stipendi militari ma tutto tace sulle pensioni: Renzi non parla di modifiche previdenziali eppure qualcosa servirebbe. La situazione




Tagliare il costo del lavoro “Il mio è più di un auspicio, penso e credo che nella legge di stabilità che il governo varerà in ottobre, avremo un'ulteriore riduzione delle tasse sul lavoro”, a beneficiarne saranno soprattutto le imprese e “La quantità dipenderà dalle risorse che recupereremo con la spending review”, mentre sulle pensioni non ci sarà alcun taglio “Il primo piano che Cottarelli presentò voleva tassare le pensioni sopra i 2mila euro e gli ho detto di no: non è che dai i soldi a quelli che prendono meno di 1.500 euro e li vai a prendere a chi prende 2mila. Pensione d’oro non è 2-3mila euro al mese, poi è chiaro che se c’è la pensione da 90mila euro al mese intervieni. Sarebbe un grave errore suscitare il panico tra i pensionati per recuperare 100milioni”.

Queste le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio Renzi che ha ben chiarito come le risorse che deriveranno dai tagli previsti dalla spending review non riguarderanno interventi per modificare la riforma pensioni. Del resto, in un momento di forte difficoltà economica come quello che l’Italia sta attraversando, toccare la riforma Fornero, che garantirebbe ben 80 miliardi di benefici, sembra quasi un’operazione impossibile, nonostante siano state avanzate proposte che sarebbero sostenibili da un punto di vista economico.

Tutti i meccanismi proposti per un’uscita anticipata, infatti, non prevederebbero costi per Stato e Inps, si è parlato di prestito pensionistico, uscita anticipata a 62 anni e 35 anni di contributi ma con penalizzazioni, di sistema contributivo anche per gli uomini da cui si ricaverebbero anche risparmi, eppure tutto continua a tacere in merito, mentre le novità e ultime notizie riportano solo interventi negativi, come il prelievo di solidarietà per lavoratori e datori di lavoro già nelle buste paga di settembre (effetto anch’esso della legge Fornero) e di comunicazioni Inps che intendono agire direttamente sui conti correnti dei pensionati per prelevare soldi.

Si tratta certamente di questioni paradossali che stanno creando caos e sconti anche tra le forze politiche. In questo dibattito non mancano di farsi sentire i sindacati che continuano a ribadire come colpire il mondo delle pensioni non sia proprio la mossa giusta da fare. Bisogna, infatti, intervenirvi soprattutto per risolvere gli errori creati dalla riforma pensioni Fornero, a partire dal caso dei Quota 96 della scuola, senza dimenticare l’urgenza sempre attuale degli esodati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il