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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità della settimana. Sono giorni cruciali per modifiche e scelte interventi

Nessun taglio alle pensioni e poche possibilità di introduzioni di piani per uscita anticipata eppure arrivano novità pensioni negative: quali sono e situazione




Nessun taglio alle pensioni, nessun contributo di solidarietà (al momento), in dubbio l’aumento degli 80 euro per coloro che percepiscono pensioni minime e meccanismi di uscita anticipata e flessibile bloccati: questa la situazione pensioni al momento. O meglio, la non situazione, considerando che nulla di quanto auspicato da forze politiche e sociali si sta muovendo. Eppure questi sono giorni importanti per capire come ci si potrà realmente muovere, magari già con la prossima Legge di Stabilità

Si stanno infatti definendo le risorse che dovrebbero derivare dai tagli della spending review, circa 20 miliardi di euro in tre anni, risorse che però stanno creando scontri e polemiche. Alcuni tagli dovrebbero colpire la sanità, ma ministro Lorenzin e Regioni non ci stanno; i soldi recuperati dovrebbero puntare a rendere meno pesante la pressione fiscale sul lavoro, ma c’è chi, come i 4mila docenti della scuola protestano per ricevere le risorse necessarie alla loro pensioni. Loro, che attendono il congedo da quasi tre anni.

Baretta ribadisce che bisognerebbe intervenire sulle pensioni per risolvere gli errori della riforma pensioni Fornero, il ministro Poletti ritiene che qualcosa effettivamente si debba fare, soprattutto pensando a categorie di lavoratori fortemente penalizzati dalle attuali norme pensionistiche, ma poi sottolinea come nella Legge di Stabilità non sia effettivamente previsto alcun intervento sulle pensioni. Sembra, dunque, che il governo, in questo senso, sia fermo.

Eppure, in realtà, l’esecutivo continua ad agire sulle pensioni, ma con una legge universale, come annunciato dal ministro Poletti mesi fa e auspicata da tutti, e con un quadro chiaro di riforme, ma con novità, a sorpresa, negative con il nuovo contributo di solidarietà che già da questo mese di settembre colpirà dipendenti e datori di lavoro, comunicazioni Inps che vorrebbe agire direttamente sui conti correnti dei pensionati, nonché con la notizia di una nuova possibilità di uscita anticipata dal lavoro con quota 96 per i dipendenti privati, mentre i Quota 96 della scuola che hanno già da più di due anni maturato i loro requisiti pensionistici sono ancora in attesa di congedo dal governo che continua a rimandare ogni tipo di intervento e soluzione per mancanza, stando a quanto riportano Mef e Ragioneria di Stato, delle coperture finanziarie necessarie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il