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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: riforma, novità della settimana. Le speranza di modifiche diminuiscono sempre più

Nessun taglio pensioni e nessun intervento come annunciato nella prossima Legge di Stabilità di ottobre: tutto appare molto confuso. I piani del governo




“Penso e credo che nella legge di Stabilità avremo un ulteriore diminuzione di tasse sul lavoro; i denari per risolvere gli sblocchi" dei salari e gli scatti, secondo i ministri già possono essere trovati; sul bonus Irpef di 80 euro in busta paga noi siamo in condizione di garantire che per quella platea gli 80 euro sono stabili. Vediamo se riusciamo ad allargare a partite Iva e pensionati. Io ho detto che quando parlo voglio prendere un impegno specifico e non sono ancora in condizione di allargare la platea ma può darsi che ce la si faccia”: parla così Matteo Renzi ospite qualche sera di Porta a Porta, dove ha cercato di chiarire quale sarà la strada che percorrerà nel mille giorni di lavoro annunciati per rimettere in sesto l’Italia.

Se non arriva alcuna conferma del’estensione del bonus di 80 euro ai pensionati che ricevono assegni mensili minimi, come del resto lo stesso premier aveva promesso mesi, buone notizie arrivano invece per coloro che temevano l’arrivo di un contributo di solidarietà sulla porpria pensione. Il premier ha spiegato: “Enrico Letta è intervenuto sulle pensioni più alte, io credo che sia un errore che per 100 milioni di euro si susciti il panico tra i pensionati. Non sono previsti interventi anche se Cottarelli voleva tagliare le pensioni sopra i 2mila euro”.

Nessun intervento, dunque, sulla riforma pensioni, ma nemmeno modifiche che in molti auspicavano, come l’introduzioni di piani per garantire un’uscita anticipata e flessibile. Tutto conferma, dunque, ciò che giò qualche settimana aveva annunciato il ministro del Lavoro Poletti, quando, parlando di Legge di stabilità, aveva chiaramente spiegato che in essa non erano previsti interventi sulle pensioni e che ogni meccanismo di cui si era tanto discusso era solo un’idea.

Eppure è stato lo stesso Poletti a dichiarare “Dobbiamo trovare il modo per far sì che chi perde il lavoro e non può ritrovarlo abbia almeno un reddito minimo per poter arrivare alla pensione. Dobbiamo quindi aiutare chi si ritrova senza lavoro e senza pensione. Cercheremo di mettere dentro alla Legge di Stabilità uno strumento per le persone avanti nell’età del lavoro, che non hanno ancora maturato il diritto alla pensione. In questo momento non c’è nessun progetto che riguardi le pensioni da nessun punto di vista”. Mancano le risorse, questo è il grande ostacolo che il governo deve superare anche per chiudere il caso dei Quota 96 della scuola, ma al momento le speranze che qualcosa nella previdenza cambi sono sempre meno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il