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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, novità e cambiamenti positivi con contributo solidarietà e tasse. E' l'unica via.

Il contributo di solidarietà potrebbe portare importanti risparmi per intervenire sulle pensioni ma Renzi dice no. I motivi e le proteste dei sindacati




La Corte Costituzionale già lo scorso anno lo aveva ritenuto illegittimo ed ora il premier Renzi torna a parlarne come una sorta di ingiustizia, in realtà il contributo di solidarietà applicato alle pensioni d’oro, per cui non è stata in realtà stabilita ancora un’asticella ma che si pensa dovrebbe fermarsi sui 3mila, 3.500 euro, potrebbe essere una delle migliori soluzioni per reperire nuove risorse che servirebbero proprio per intervenire sulle pensioni, magari con uscita anticipata.

Ma se c’è chi vi nutre speranze di introduzione, è bene che sappia che il presidente del Consiglio Renzi non ha, al momento, alcuna intenzione di tagliare le pensioni. Ed è stato lui stesso ad annunciarlo chiaramente. Ospite di Bruno Vespa a Porta Porta, il premier ha, infatti, detto: ““Il primo piano che Cottarelli presentò voleva tassare le pensioni sopra i 2mila euro e gli ho detto di no: non è che dai i soldi a quelli che prendono meno di 1.500 euro e li vai a prendere a chi prende 2mila. Pensione d'oro non è 2-3mila euro al mese, poi è chiaro che se c’è la pensione da 90mila euro al mese, intervieni. Il governo Letta è intervenuto sulle pensioni più alte, io credo che suscitare il panico nel mondo pensionistico per 100 milioni sarebbe un grave errore”.

Dunque, introducendo il contributo di solidarietà, e accumulando con essi soldi, si potrebbero finanziare altri interventi previsti, come l’estensione del bonus di 80 euro anche per le pensioni più basse, ma incredibilmente non si fa. Ma la decisione di Renzi deriva probabilmente dal coro di proteste che si sono già alzate dai sindacati su tale ipotesi.

Per la Cgil  inaccettabile un intervento sulle pensioni retributive; per Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, “il governo dovrà spiegare bene al Paese, ai cittadini perché mette una nuova tassa per i pensionati, come se già non ne pagassero di salate, non ottenendo, negli ultimi tempi, nemmeno la rivalutazione. Mi sembra una iniziativa eccessiva. Invece di intervenire sulle municipalizzate mangiasoldi, abbeveratoio della politica, si scatena un meccanismo di tensioni sociali, di contrapposizione fra chi ha una pensione da 500 euro e chi da 2.500. Questa è una cultura becera, che deve finire”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il