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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, i fondi non si trovano ma ci sono per rinnovo stipendi statali e per altro

Non si interviene sulla riforma pensioni per mancanza di soldi ma annunciato taglio del costo del lavoro e rinnovo degli stipendi per i militari. Le novità di Renzi




Non ci sono soldi per intervenire sulla riforma pensioni, e nonostante le buone, e convenienti, soluzioni di prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi, che sarebbero a costo zero o, addirittura, potrebbero prevedere risparmi, il premier Renzi ha confermato che nella prossima Legge di Stabilità 2015 non è previsto alcun intervento. Ma la notizia non suona nuova, visto che solo qualche settimana fa, il ministro del Lavoro Poletti aveva già parlato “solo di idee e non interventi pensioni per la Legge di stabilità di ottobre”, nonostante, sostenuto da Baretta, avesse ribadito la necessità e l’urgenza di fare qualcosa “con un meccanismo di flessibilità in uscita per i pensionamenti in situazioni sociali difficili. Una pensione anticipata tipo quella di chi è avanti con l’età e ha perso il lavoro ma non ha maturato i requisiti per la pensione. Dobbiamo rendere più flessibile la possibilità di pensionamento, trovando gli strumenti adatti e coerenti alle diverse situazioni”.

“Il governo sta verificando la possibilità di inserire nuove risorse nella Legge di Stabilità, ma al momento non sono previsti particolari interventi”. E se la questione pensioni, che è molto importante per i cittadini, molto più, insieme alla riforma lavoro, delle altre riforme cui il governo si sta tanto dedicando, perché tocca direttamente loro, è bloccata per mancanza di soldi, per ammissione dello stesso premier sembra invece che, magicamente, vi siano fondi per evitare il blocco degli stipendi dei militari o per tagliare le tasse sul costo del lavoro.

Uno dei obiettivi primari di cui il presidente del Consiglio ha parlato solo qualche giorno fa a Porta a Porta è stato quello di voler ridurre la pressione fiscale sul lavoro, assicurando poi alle forze dell’ordine che i soldi per ‘proteggere’ i loro stipendi dal nuovo blocco 2015 annunciato dal ministro Madia per i dipendenti statali ci sono. E allora ci si chiede: perché, nonostante qualche risorse, ancora una volta la riforma pensioni viene messa da parte?

Certo, si tratta di scelte che spettano al governo e che solo l’esecutivo, in base a disponibilità ed esigenze, sa valutare, ma in questo gioco ad esclusione potrebbe rientrare anche un motivo economico non di poco conto. Probabilmente si sta facendo finta di ‘dimenticare’ gli interventi sula legge Fornero perché questa riforma previdenziale è l’unica, finora, capace di garantire ben 80 miliardi di risparmi, cifra decisamente importante da comportare interventi di modifica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il