BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Cerca







Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: soluzione che risolve tanti problemi è contributivo donna da estendere e rilanciare

Si spinge per rinnovare ed estendere il sistema contributivo donna anche agli uomini e prolungarlo: motivi per cui coverebbe e risparmi




Il premier Renzi smentisce l’introduzione del prelievo di solidarietà sulle pensioni cosiddette d’oro, visto che secondo il presidente del Consiglio le pensioni da 2mila, 3mila euro non sono poi così alte, ma si spinge per rinnovare ed estendere il sistema contributivo donna anche agli uomini e prolungarlo magari fino al 2018. Si tratterebbe di un meccanismo che aiuterebbe il pensionamento anticipato soprattutto per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, ma anche esodati. Non senza penalizzazioni ovviamente.

E’ vero, infatti, che con questa soluzione si garantirebbe un’uscita anticipata a lavoratrici dipendenti ed autonome che hanno versato 35 anni di contributi e che possono andare in pensione, rispettivamente, a 57 anni e 3 mesi d’età e le autonome a 58 anni e 3 mesi, a accettando di calcolare il proprio assegno con metodo contributivo. Ciò significherebbe ricevere una pensione tagliata del 25-30% rispetto ad una calcolata con sistema retributivo.

La richiesta di estensione e proroga di questo sistema, che permetterebbe sì un’uscita anticipata ma anche una riforma pensioni che garantirebbe risparmi, visti i tagli previsti nell’erogazione delle pensioni, non è una novità, visto che un disegno di legge della P.A. cita l’estensione dell’opzione donna anche agli uomini, riportando ‘Le previsioni di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243, considerati gli adeguamenti dell’età previsti dalla normativa vigente, si applicano fino al 2018 e sono estese ai lavoratori dipendenti ed autonomi’.

La novità prevederebbe l’estensione del sistema anche agli uomini, per cui maggiori vantaggi e risparmi, considerando che lo Stato erogherebbe più assegni meno consistenti, e porterebbe anche ad uno svecchiamento del mercato del lavoro portando a mettere in pratica quella famosa staffetta generazionale per il ricambio tra lavoratori più anziani e giovani pronti ad entrare nel mondo del lavoro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il