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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità contributivo esteso e rinnovato a tutti soluzione per anticipata,flessibile

Sistema contributivo per tutti per andare in pensione prima con uscita anticipata ma a costo zero: previsti addirittura risparmi. Come funzionerebbe




Uscita anticipata con sistema contributivo e non solo per le donne: come spiegato già qualche temo fa, questo meccanismo, insieme al prelievo di solidarietà sulle pensioni dei più ricchi, potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per intervenire sulla riforma pensioni in maniera sostenibile, da un punto di vista economico, a costo zero, ma permettendo a chi lo volesse di lasciare prima il lavoro senza necessità di raggiungere i requisiti richiesti dalla legge Fornero oggi in vigore.

Gli ostacoli che in questi mesi hanno sempre bloccato qualsiasi intervento sulle pensioni sono sempre stati di natura economica, ecco perché si è pensato a sistemi a costo zero. Ma il sistema contributivo porterebbe, così come il contributo di solidarietà, anche a risparmi per lo Stato. E il motivo è semplice. Il sistema contributivo che, se approvato davvero, dovrebbe essere esteso anche agli uomini, visto che fino a quest’anno valeva solo per le donne, permette di andare in pensione prima, a 57 anni per i dipendenti e 58 per gli autonomi, purchè si siano raggiunti i 35 anni di contributi.

Ma questa possibilità viene garantita in cambio di un calcolo dell’assegno finale esclusivamente con metodo contributivo, il che significherebbe ricevere una pensione mensile decurtata di circa il 25-30% rispetto a quella che si avrebbe con calcolo retributivo. La percentuale di taglio di ogni assegno rappresenterebbe, invece, per lo Stato un guadagno che, così come le eventuale risorse accumulate dal prelievo sulle pensioni più alte, potrebbe costituire un tesoretto da reimpiegare per la previdenza stessa.

Si tratterebbe cioè di usare le risorse messe da parte per permettere uscite anticipate nonché da destinare agli esodati. Ed è, dunque, facile comprendere come si tratti di una possibilità che effettivamente non implicherebbe nulla di negativo per Stato o Inps, ma ancora di difficile applicazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il