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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, novità da Taddei, Squinzi altri politici proposte per modifiche Legge Fornero

Forze politiche ancora divise su interventi riforma pensioni: situazione e cosa servirebbe. Secondo Squinzi “Pensioni e sanità cosa difficilissima da tagliare”





La questione pensioni e la necessità di intervenire con novità flessibili sulla riforma pensioni attuale continua a tenere banco tra forze politiche e sociali, e lavoratori stessi che chiedono modifiche per un’uscita anticipata, nonostante siano più volte stati ribaditi i problemi economici che impediscono la messa in atto effettiva di tali interventi. E sembrano anche vacillare le speranze di quanti volevano cambiamenti nella prossima Legge di Stabilità in cui, però, dovrebbe essere confermato il bonus degli 80 euro, come sottolineato dal responsabile economico del Pd, Filippo Taddei.

Taddei ha inoltre precisato che “Se le risorse ci saranno ipotizziamo tre tipi di interventi di riduzione fiscale: estensione del provvedimento degli 80 euro; un ulteriore intervento sull’Irap; un intervento sui contributi sociali”. Nulla, dunque, sule pensioni.  

E spiega: “La sfida nella prossima legge di stabilità è raggiungere risparmi di spesa corrente di almeno 15-16 miliardi di euro. Ma ciò deve avvenire  senza scardinare lo stato sociale perché noi siamo il Partito democratico. Risparmiare sul costo di una siringa non vuol dire ridurre i servizi ai cittadini. Se alla fine avremo scardinato il welfare vuol dire che avremo fallito. Ma noi siamo sicuri di riuscire ad attivare risparmi preservandolo perchè questo è l’unico modo per sostanziare il taglio delle tasse sul lavoro e sulle imprese”.

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ritiene però che sia “molto difficile che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riesca a reperire 24 miliardi tagliando la spesa pubblica. Tutto si può fare, ma serve la volontà politica di resistere a qualunque tipo di pressione. Sta chiedendo a tutti una riduzione del 3% in modo più o meno lineare per recuperare 24 miliardi necessari per fare un minimo di investimenti sul sistema paese. Il 3% di un totale di 800 miliardi che è l’ammontare della spesa pubblica. Il problema è che grossa parte di questi 800 miliardi sono pensioni e sanità cosa difficilissima da tagliare, se non impossibile”.

Chiede con forza, invece, interventi per una nuova riforma pensioni Renzi Bruno Tabacci, secondo cui “Le riforme non sono più procrastinabili soprattutto perché una grande fetta del Paese, composta da pensionati, percettori di reddito fisso, piccoli imprenditori, è ormai in ginocchio. Sono loro il vero motore dell’Italia. Per il rilancio, occorre ripartire da qui varando provvedimenti mirati ad abbassare le tasse e il costo del lavoro”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il